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Jack The Smoker – Sedicinoni | Recensione | Primo Ascolto

Sedicinoni” segna un ritorno significativo per Jack The Smoker, un nome storico dell’underground italiano, sotto l’egida produttiva di Big Joe. Quest’album, pubblicato da Epic Records/Sony Music Italy, non è solo un lavoro discografico, ma un affresco urbano che ritrae visceralmente la realtà di strada e i suoi protagonisti, tramite il linguaggio crudo e diretto del rap.

Il disco si apre con il singolo “No Problema”, già pubblicato nel 2022, che si rivela essere solo la punta dell’iceberg di un’opera complessa e stratificata. La produzione di Big Joe si dimostra magistrale, capace di fondere il boom bap classico con influenze più moderne, creando un tappeto sonor
o che è sia familiare che innovativo.
“Sedicinoni” di Jack The Smoker si immerge nelle sfaccettature della realtà urbana con una narrazione che esplora la dipendenza, non solo in termini di sostanze, ma anche di abitudini e stili di vita che trascinano verso il basso. Il precariato e la lotta quotidiana per la sopravvivenza emergono come temi centrali, dipinti su una tela di crisi economiche che colpiscono senza distinzione. Le relazioni tormentate, esplorate nei brani, riflettono la complessità dei legami umani inframmezzati da sfide e conflitti.

La maturità con cui Jack affronta questi temi si riflette in testi che dimostrano una profonda introspezione e consapevolezza sociale: qualità amplificate dalla sua recente esperienza di paternità,bche lo ha spinto a riflettere più profondamente sulla responsabilità e l’impatto delle sue parole. La crescita personale traspare chiaramente nei brani, ognuno dei quali serve come capitolo di un romanzo più grande che documenta la trasformazione dell’artista e il suo impegno verso un cambiamento positivo.

Le collaborazioni nell’album sono tanto significative quanto variegate, includendo artisti del calibro di Massimo Pericolo, Salmo, Nerone, Ensi, Louis Dee, Gemitaiz, Conway The Machine e Shari. Ogni featuring contribuisce con una propria unicità, arricchendo l’album senza sovrastarlo, cosa non sempre scontata in progetti con molteplici collaborazioni.

La traccia “Da 0 a 18” e “Pimp” sono esempi lampanti di come Jack riesca a personalizzare il suo racconto, alternando introspezione e commento sociale con una naturalezza disarmante; “Ogni notte due notti”, invece, esplora la complessità delle dinamiche relazionali attraverso un incisivo ritornello che riflette sul concetto di libertà e responsabilità personale.

Musicalmente, “Sedicinoni” si erge come un pilastro di rispetto per l’essenza dell’hip-hop, lontano dalle correnti dominate dal commercio e dalla ricerca di successo facile. Jack The Smoker e Big Joe hanno scelto di abbracciare un sound che omaggia le radici del genere, integrando al contempo elementi di sperimentazione che sfidano le convenzioni.

I beat dell’album, caratterizzati da una ricca densità e vibrante energia, si fondono armoniosamente con le liriche incisive di Jack, creando un equilibrio che valorizza la narrazione senza sovrastarla. Questa scelta artistica emerge chiaramente in tracce come “No Problema RMX”, dove l’integrazione di vari artisti ospiti amplifica ulteriormente la dinamica e la profondità del suono.

Il processo creativo, descritto come simbiotico nelle interviste con i due artisti, rivela un’intensa collaborazione che ha permesso a Jack di esprimersi su beat creati su misura per le sue storie. Questa sinergia è stata fondamentale per evitare le trappole delle produzioni troppo complesse o delle liriche che si perdono in un contesto musicale non adeguato. L’album, quindi, non solo rappresenta una celebrazione del talento individuale di ciascuno, ma anche del potere collaborativo che può emergere tra artisti che condividono unavisione comune e un rispetto profondo per la loro arte.

“Sedicinoni” non è soltanto un album, ma una dichiarazione di principio. È un manifesto di come il rap possa essere un mezzo potente per narrare la realtà senza filtri o compromessi. Jack The Smoker dimostra che è possibile rimanere fedeli alle proprie radici artistiche pur evolvendo e adattandosi ai tempi. Con questo album, Jack non solo ha consolidato il suo posto nell’Olimpo del rap italiano, ma ha anche posto le basi per un dialogo musicale che trascende i confini del genere e parla direttamente all’anima urbana contemporanea.

Brano preferito: The Show

 

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