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Jo Brown ci racconta “I’m italiano”, un album “da consumare come si deve” [INTERVISTA]

Quando, nei mesi scorsi, abbiamo conosciuto Jo Brown, c’erano ancora dei dubbi attorno ai progetti dell’artista: era appena uscito il primo singolo in lingua italiana, mentre invece l’album era ancora in una fase embrionale.
Dopo oltre un anno di duro lavoro è finalmente uscito “I’m italiano“, titolo della raccolta d’inediti che lancia definitivamente Jo Brown, che oggi intervistiamo, sul mercato discografico.

Ciao, ben ritrovato su Primo Ascolto.
È finalmente uscito “I’m italiano”, titolo del tuo primo long play che ha visto la luce lo scorso venerdì dopo un lungo periodo di gestazione. Quali aspettative riversi su questo progetto?

Questo disco è il frutto di un lavoro lunghissimo e sicuramente vorrei poterlo consumare come si deve.

 

Hai scelto come singolo di punta il brano “Quaquaraquà”, forse quello più vivace a livello musicale. C’è un motivo particolare dietro questa scelta? Mi spiego meglio: fin dal primo approccio con questo pezzo ho immediatamente pensato al successo che un brano del genere potrebbe avere su una piattaforma social come TikTok, considerata la peculiarità del ritornello. È solo un caso oppure è un dettaglio studiato?

Beh in realtà vorremmo provarci e cercare di lanciare il balletto su TikTok. Vedremo come andrà e se non funziona sicuramente avrà le sue soddisfazioni.

Nella nostra precedente chiacchierata eri addirittura dubbioso sull’utilizzo futuro della lingua madre: hai acquisito più sicurezza riguardo a questo tuo cruccio?

Beh, ti dirò, nel frattempo ho scritto nuove canzoni sia in inglese che in italiano. Potrei uscire con un disco tutto in italiano e poi un altro tutto in inglese. Chissà, magari succederà.

Immagino che un progetto così contaminato derivi da una moltitudine di “passioni” musicali: passi con disinvoltura dal funky alle ballad, così come dall’urban al cantautorato. Ci sono sonorità in cui ti senti maggiormente a tuo agio?

L’importante è che tra la musica e la mia voce ci sia sempre un tocco di soul. In questo modo qualsiasi arrangiamento costruito sulla mia voce rende al 100%.

In chiusura ti chiedo qualche informazione relativa al prossimo futuro: ci sarà modo
apprezzare Jo Brown dal vivo durante la prossima estate, ormai alle porte?

Allora, ci stiamo lavorando. Giugno in realtà è stato pensato per la promozione del disco. Se tutto va bene tra luglio e agosto faremo qualche anteprima, ma credo che a partire dall’inverno ci saranno molte più date disponibili. Vi invito a tenere sott’occhio il mio profilo per le date live.

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