info@primoascolto.it

Jovanotti – NIUIORCHERUBINI | Recensione | Primo Ascolto

Jovanotti è uno degli artisti più poliedrici, multiformi e qualitativamente ricchi che abbiamo oggi in Italia, fra progetti innovativi ed una freschezza di sonorità e testi da invidiare: la su nuova uscita è un progetto che conferma il suo continuo rinnovo e il suo desiderio di offrire sempre nuova musica e nuovi contenuti ai suoi ascoltatori.

Parliamo del disco “NIUIORCHERUBINI (BROOKLYN STUDIO – JOVA SESSION 25)”: Il titolo, molto particolare, è l’italianizzazione della crasi fra New York, città in cui è stato registrato in presa diretta, e Cherubini, cognome di Jovanotti; i brani contenuti nel disco sono ben 13, con alcune collaborazioni interessanti. Il core del progetto è proprio l’atmosfera che si respira fra i diversi singoli: fra le note soul, le impressioni jazz e le caratteristiche hip-hop, ci troviamo di fronte ad un progetto musicale che ci trasporta in un viaggio al fianco di Jovanotti nella Grande Mela. I brani di ampio respiro, splendidamente in stile Jova, sono ottimamente musicati dagli accompagnamenti del cantante, come ad esempio la Spanish Harlem Orchestra nella canzone “Mucho mas que dos”.

Pezzi che virano molto nelle tematiche: dalle riflessioni sull’amore e il romanticismo, da sempre fil rouge dei progetti artistici di Jovanotti, fino alle elettrizzanti prese di coscienza di essere vivi e l’espressione dell’apprezzamento di Cherubini per l’esistenza, la natura e l’universo. Jovanotti è un artista a tutto tondo, un personaggio che va oltre alla figura del cantante toccando anche le corde della spiritualità e filosofia. Tutto ciò è perfettamente esposto nei diversi brani, come in “Shiva Jam”, dove Jovanotti compone una vera e propria lettera aperta al mondo e alla vita citando proprio la divinità Shiva, una delle principali fra quelle venerate dall’Induismo: l’emozione e il fascino per l’esistenza sono uno dei punti cardini dei brani di Jovanotti.

In “Un miracolo”, in collaborazione con Chicha Libre, ci racconta di come non possono terminare giornate senza che un evento miracoloso abbia fatto centro nella nostra vita; oppure in “Mi fa felice” ci narra tutto ciò che nell’esistenza lo appaga e lo riempie di gioia; oppure ancora “Cado verso l’alto”, dove l’ossimoro del titolo viene splendidamente spiegato dagli originali ribaltamenti di punto di vista che troviamo nel testo. Una canzone profondamente toccante, nonché probabilmente la più triste per sonorità e tematiche è “Magari”: in questo brano l’artista compie una riflessione intrinseca sull’esistenza e il romanticismo, sull’amore e i sentimenti, forgiando il tutto con il desiderio di unirsi alla propria partner in un abbraccio simbolico capace di far scomparire entrambi dal mondo, nascosti in una realtà tutta loro. L’intensità con cui Jovanotti è in grado di raccontare i sentimenti è qualcosa di davvero unico: la sua capacità di toccare le corde più profonde della nostra anima è, semplicemente, una delle sue caratteristiche migliori.

Jovanotti è tornato con un progetto che conferma il suo continuo desiderio di reinventare se stesso: con prodotti sempre originali e profondi, oltre autentici. Ennesima conferma della sua grandissima qualità come cantautore, artista e visionario, capace di sperimentare in lungo e in largo, andando dall’altra parte del mondo per trovare ispirazione e concentrare tutta la sua arte nella musica, il suo vero grande amore.

Traccia preferita: “Magari”

Tags: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *