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KEF: “In ‘Come Luci’ racconto la mia crescita umana ed emotiva” [INTERVISTA]

Fare il rapper, di questi tempi, è una scelta molto gettonata: il genere è infatti in continua ascesa, dunque sono molti i giovani ragazzi che intraprendono questa via.

C’è invece qualcuno che, nonostante il background e le doti per sfondare nell’ hip-hop, ha scelto di contaminare il proprio percorso artistico con altri generi: stiamo parlando di KEF, giovane producer calabrese ora in pianta stabile a Milano che ha recentemente rilasciato “Come Luci“, nuovo tassello di una carriera discografica in ascesa.

Abbiamo colto l’occasione per fargli qualche domanda, relativa al nuovo brano ma anche alle scelte artistiche presenti e future (con un gradito spoiler).

Ciao Ludovico, benvenuto su Primo Ascolto.
Da pochissimi giorni è fuori “Come Luci”, il tuo primo singolo di questo 2023: raccontaci la genesi del tuo nuovo lavoro.

“Come Luci” nasce da uno dei periodi più importanti e complicati della mia vita, fatto di alti e bassi e di esperienze che mi hanno fatto crescere. E la crescita di cui parlo è soprattutto umana, emotiva. È stato tutto così naturale che probabilmente potrei inserire questo brano tra quelli che preferisco in assoluto. Il testo è il risultato di quella sensazione, sia dolce che amara, che quelle esperienze mi hanno lasciato, e da cui mi sono per certi versi anche liberato. Sono particolarmente fiero di questa canzone perché i primi accordi prendono vita dalla mia chitarra. Sia chiaro, sono abbastanza scarso a suonarla, per questo poi Luzzino che ha preso i panni di producer del brano, ha trasformato note e idee in qualcosa di veramente straordinario e adeguato al testo.

Come hai anticipato, per l’occasione hai deciso di lavorare con Luzzino, con cui hai già collaborato attivamente in passato: è più semplice affidarsi al lavoro di un producer che conosce i tuoi gusti ed il tuo stile?

Luzzino è come se fosse un fratello per me e più che un producer lo reputo un vero artista. Posso spendere solo belle parole per lui. Affidargli la direzione artistica dei miei progetti significa andare sul sicuro, non solo per quel che riguarda il risultato finale ma anche per come viene sviluppato il tutto. Peraltro, sta riuscendo a costruire una propria impronta, un suono/marchio ben riconoscibile. Ha una visione a trecentosessanta gradi della musica, poi se contiamo che ci conosciamo da quasi vent’anni…Cos’altro aggiungere? 


La tua discografia, soprattutto quella più recente, è molto variegata: i quattro brani usciti lo scorso anno, infatti, attraversano diversi generi, dall’R’n’B al funky, passando per il rap. Con il nuovo singolo hai invece deciso di utilizzare un approccio più indie e tendente al pop, confermando la tua attitudine: questa mescolanza di stili sarà una qualità distintiva anche delle tue prossime release?

Posso affermare che con “Come Luci” ho finalmente preso una direzione più chiara, netta. In realtà, il finalmente è forse un po’ eccessivo: ho cercato in passato di visitare e studiare diversi generi, alla ricerca di quello che più si avvicinasse a Ludovico, a chi sono realmente. Non rinnego questa scelta, mi ha aiutato a scoprire qualcosa in più su di me, e soprattutto mi ha portato qui… dove sono ora. Sicuramente l’influenza di tutti questi generi si sentirà anche nei prossimi brani, pur sopperendo, e credo e spero positivamente, alla strada principale che ho deciso di intraprendere.

Circa due anni fa hai realizzato un joint EP in collaborazione con Rigin, seguito da una serie di singoli: credi siano maturi i tempi per realizzare un long play tutto tuo?

Lavorare con un artista come Rigin è sempre stimolante e divertente, soprattutto per l’amicizia che ci lega. È una persona fantastica e un artista altrettanto forte. Per quel che riguarda un ‘long play’ tutto mio, beh…credo non sia ancora il momento giusto. Al momento mi sto concentrando sui singoli, ma visto i numerosi progetti in cantiere mai dire mai. Piccolo spoiler: è in preparazione un altro joint EP in collaborazione con un altro artista. Chi mi segue sui social e conosce il mio team potrebbe intuire di chi si tratta molto facilmente!

Prima di salutarci ti chiedo: a livello artistico, quali sono le aspettative che KEF riversa in questo 2023?

Musica nuova, tante novità e spero grandi soddisfazioni. Non mi sbilancio più di così, sono una persona molto scaramantica. Speriamo ci sarà da divertirsi!

 

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