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Kevin Follet – Binary kingdom [RECENSIONE]

L’esponente veronese della musica elettronica contemporanea Kevin Follet ha pubblicato l’atteso progetto inedito “Binary Kingdom”, per l’etichetta Drummond Records.
Parlare di “Binary Kingdom” come di un semplice album sarebbe una soluzione a dir poco semplicistica, poiché attraverso la musica Kevin Follet lacera la dimensione della ritmica ad alto consumo, dando il via libera a giochi sonori assai ricercati in grado di trasportare l’ascoltatore in un’altra dimensione.
Qualità peculiare di questo suo nuovo lavoro sono le diverse collaborazioni con artisti di un certo spessore, come Laura Masotto, Alfa Neu, Osvil D, DJ Fazo, Squid To Squeeze, Telegalaxxxy e Sicarius Hahni, che permettono alla musica di indagare stili ritmici, melodici e acustici tra loro divergenti in modo tale da dare al progetto sì un aspetto cangiante, ma al tempo stesso dalla profonda identità paratattica.
Questa eterogeneità, inoltre, dà a “Binary Kingodm” un aspetto alienante, cifra stilistica tipica di tutta la produzione di Kevin Follet, la quale pare cercare una connessione orgiastica con l’uno originario.
Kevin Follet è un artista che sa quello che vuole e, cosa da non sottovalutare, sa come esprimerlo attraverso la propria arte.
Le 17 tracce che compongono l’album sono di lunghezza variabile: si alternano brani di breve durata come “The egg” o “Shadow Of A Doubt”, i quali non raggiungono nemmeno i 2 minuti, a pezzi decisamente più estesi, come “Vertigo” e “Voodoo”.
Questa continua dilatazione-contrazione temporale accresce ulteriormente i tratti caratteristici di “Binary Kingdom” stuzzicando inoltre l’orecchio dell’ascoltatore, il quale è sempre più curioso di sapere che cosa gli aspetterà successivamente.

TRACCIA PREFERITA: Love is For the Living

MUSICA
4.2/5
ORIGINALITA'
4.7/5

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