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Koly – L’unico modo [RECENSIONE]

È disponibile dallo scorso 16 aprile il nuovo singolo di Koly, rapper novarese classe ’95 con all’ attivo ben due album oltre ad una lunga serie di brani e collaborazioni.
“L’unico modo”, titolo del nuovo progetto, è probabilmente tra i pezzi dall’attitudine meno hip hop di tutta la recente discografia del 26enne artista: sono infatti le sonorità edm ed urban a dettare il ritmo del singolo prodotto da Denko, membro dello stesso collettivo dell’artista (PN7) e vicino come struttura melodica ai recenti lavori di Mecna.
Una proclività, quella di Koly, già utilizzata nell’album di debutto “Il mondo nuovo”, poi ridimensionata dall’ inclinazione rap/trap del successivo “Il nome della rosa”: il risultato finale è un sound riconoscibile, su cui viene incisa la passionale nostalgia dell’autore.
Le liriche di “L’unico modo” partono immediatamente con la morale del brano, che si rivelerà strada facendo anche il ritornello: Koly invita ad essere ambiziosi, a non accontentarsi e ad osare maggiormente, proseguendo poi con uno storytelling che rimembra un rappporto sentimentale (e carnale) che ha lasciato il segno; Il testo del brano prende in seguito una piega piuttosto malinconica per il rimpianto di momenti passati, che gettano il rapper in una sorta di sconforto che porta all’auto emarginazione.
Convince la calda voce di Koly, così come l’atmosfera intima plasmata dal testo e dalla produzione del progetto: “L’unico modo” consolida una direzione artistica che va addirittura oltre il rap d’autore, facendo muovere la malinconia su dei toni che possono finalmente rivelarsi azzeccati.

TESTI
3.3/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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