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Kyoto – LIMES LIMEN | Recensione | Primo Ascolto

Artista a tutto tondo, Roberta Russo, in arte Kyoto, ci dona il suo EP d’esordio: “LIMES LIMEN”. È difficile incasellare il progetto in una sola corrente musicale, complici le diverse radici dell’artista e la fusione di numerose tecniche sonore, come beatbox, elettronica e un pizzico di tradizione data dai tamburi a cornice e dal santur.

 

Ambiziosi ed emotivamente estraneanti, i cinque brani che lo compongono ci tengono come sospesi ad un filo invisibile: ci sentiamo dentro le nostre personali zone di guerra, atterriti, ed evochiamo battaglie che ad occhi chiusi speriamo di vincere, mentre quelle che ci sembrano frecce infuocate volano sopra le nostre teste. In realtà sono solo le parole incisive quasi gridate da Kyoto, e, come ci ricorda in “Sangue”, prima traccia dell’EP, abbiamo solamente bisogno di una nuova ossessione per vedere un nuovo percorso, fatto di inizio e fine, proprio come il sangue che scorre dentro di noi.

 

I nostri Limes, intesi come veri e propri limiti che ci poniamo, tracciano dei confini decisi attorno alle nostre convinzioni e al mondo che ci siamo costruiti con il tempo: mura altissime che non facciamo scalfire a nessuno per non far diventare il nostro universo idilliaco un “Inferno” di caos e paura. 

 

Cerchiamo continuamente di cambiare senza farlo mai veramente e proviamo a scavalcare il nostro stesso muro, ma non abbiamo mai il coraggio di lasciarcelo davvero alle spalle. È con “Frontiera” che entra in gioco il Limen, perchè i limiti non sono solamente fine, ma anche inizi: fiumi che scorrono dalla fonte, soglie che non ci rimane altro che attraversare, per scoprire una nuova dimensione sconosciuta. Lasciando il noto, avanziamo verso l’ignoto, e non a caso sentiamo delle urla all’interno del brano, che ci provocano un senso di disturbo ed inquietudine.

 

“Buco” ci riporta nuovamente nel confine della nostra mente, che ci plasma e ci controlla, a volte costringendoci al controllo implicito di noi stessi, ma arriverà qualcuno che ci troverà e ci salverà proprio dai nostri pensieri; arriviamo così al “Mishima”, in cui contempliamo l’estrema spinta contro i limiti, e, goccia dopo goccia, scompariamo.

 

Il progetto di Kyoto “LIMES LIMEN” è, anche grazie alla partecipazione di Truemantic, un piccolo capolavoro di elettronica e sperimentazione, che ci immerge dentro un mondo fatto di buio: attraverso la voce dell’artista cerchiamo di trovare la nostra luce, tra le liane di questa fitta foresta.

 

Traccia preferita: “Frontiera”

 

 

 

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