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La Malasorte – Porta Fortuna | Recensione | Primo Ascolto

La Malasorte è il connubio tra Lamush ed Eropi, che attraverso le loro menti musicali hanno dato vita a “Porta Fortuna“, titolo dell’album d’esordio: un progetto peculiare, che racchiude sound dal mondo rap e della world music, facendoci provare sensazioni ultra sensoriali che non riusciamo a comprendere appieno subito.

“Un sogno così” ci immerge in questo immenso caos chiamato vita: un sound incomprensibile, che ci provoca ancora più confusione e ci fa accorgere di essere entrati nel mondo dell’ignoto. A schiarire leggermente la situazione ci pensa “Disordine”, che parla soprattutto di quello che abbiamo dentro la testa, ma solamente noi possiamo mettere fine al nostro caos.

Con “Drums n’ fornelli” tutto intorno a noi ci provoca un senso di ansia: siamo rinchiusi dentro quattro pareti che si stringono sempre di più, fino a soffocarci. Dobbiamo avere il coraggio di sfidare ricordi e dolori, perché solo affrontando le nostre paure riusciamo a sopravvivere. “Esperanto”, con la collaborazione dei Mundial, ci porta di nuovo ad interrogarci sui nostri motivi di vita, con le percussioni accompagnanti il brano che ci trascinano quasi all’interno di un baccanale.

“Naviga” con Lauryyn e “Overthinking” sprigionano i nostri pensieri più profondi, nati di notte, in quei momenti in cui tutto, nel buio, ci sembra uguale; “Nota vocale” riordina i nostri pensieri e ci porta verso la vera liberazione di “Inno alla gioia”, che, come suggerisce il titolo, parla di perdere tutte le inibizioni di parola: siamo sinceri, senza filtri e troviamo il coraggio di dire le cose come stanno.

“Eisenbahnstrasse” è un nuovo capitolo della vita, con forti influenze tedesche, mentre l’ultimo brano del disco, “Fenice”, remixato da Albis Umbra, ci permette semplicemente di risorgere dalle nostre stesse ceneri.

La Malasorte è un progetto musicalmente molto interessante, che con “Porta Fortuna” si è liberato da tutte le convenzioni musicali e ha unito stili diversi: un disco multiculturale, che ha come obiettivo l’abbattimento delle barriere, soprattutto le nostre. Approvati.

Brano preferito: “Overthinking”

 

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