info@primoascolto.it

#EMERGENTI – LA MUNICIPAL – I TUOI BELLISSIMI DIFETTI

 

C’era da aspettarselo, data la fattura dei progetti che avevano anticipato questo lavoro:  ”I tuoi bellissimi difetti” de La Municipàl è l’album emergente della settimana. 
 

Carmine e Isabella Tundo sono fratello e sorella della provincia di Lecce, anche se è lui il vero leader del duo:  ampia è la sua capacità artistica, maturata nella militanza presso diverse band, prima della scelta di intraprendere questo progetto ormai attivo da più di 5 anni. Inizialmente un side-project, che abbiamo conosciuto e fortemente apprezzato solamente nell’ultimo periodo, ovvero dall’esibizione al concerto di Roma del Primo Maggio.

L’album accelera subito annettendo un’ impronta rock, quasi crossover, nella fatalista ”Finirà tutto quanto”, una sorta di motto ripreso dai fratelli Tundo anche nella quarta traccia dell’album, la malinconica ”Il funerale di Ivan” che racconta un incontro con una cara amica parallelamente a delle estreme onoranze.

In ”Punk Ipa”, invece, Carmine dimostra di non aver accantonato i suoi trascorsi nella scena alternative punk, condendo il brano con sonorità incalzanti ed un testo crudo ma moderno, a raccontarci un intreccio di storie diverse; ritmi che si ripetono anche nella traccia numero sette, ”Italian Polaroid”, dove invece si narra la storia di Ludovica e Giulio, due ragazzi comuni che hanno reagito in maniera diversa alle avversità incontrate nella vita.

Ma è l’amore, inteso come sentimento nobile, dannato e disperato il filo conduttore di questo profondo lavoro: nella traccia che da il nome all’album vengono enunciate delle imperfezioni, usate come figure retoriche per esaltare le caratteristiche della persona amata; invece, nella Pop rock ”I mondiali del ’18”, si narra una fotografia moderna della società, che si sovrappone al racconto di una storia d’amore; In tracce come ”Major Tom” e ”Vecchie dogane”, invece, l’amore viene vissuto in maniera quasi struggente.

Nell’ottava traccia di questo progetto, ”Le Vele”, il duo salentino racconta con spiccata personalità e dialettica un risveglio improvviso di emozioni e curiosità; completano l’album le introverse e particolari ”Mercurio Cromo” e ”Scogliere”.  

Siamo rimasti molto affascinati dalle capacità e facilità di racconto di questo duo, che durante l’ascolto ci ha ricordato i Ministri, per la densità e la modernità dei testi, ma soprattutto il synth-pop dei Baustelle per coloritura musicale e sovrapposizioni nelle parti cantate: elementi al quale va aggiunta un impronta interpretativa molto interessante, del quale sentiremo sicuramente, meritatamente parlare. 

 

TRACCIA PREFERITA: PUNK IPA

GIUDIZIO FINALE
7.5/10
Please follow and like us:
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *