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LAIOUNG – RINASCIMENTO [RECENSIONE]

Laioung, ventiseienne artista italo africano (anche se in realtà il suo albero genealogico è ben più intricato), può essere attualmente considerato come uno degli esponenti trap più influenti ed in vista del panorama italiano; è per questo che il suo ”Rinascimento”, terzo lavoro in studio, è da molti ritenuto un capitolo importante della scena nostrana. 

Il progetto presenta undici tracce, di cui l’ultima è un extended version del riflessivo brano ”Proteggimi”, singolo attualmente in heavy rotation, dedicato al rimorso interiore dovuto alla separazione dei suoi genitori: un cruccio che ha segnato la vita dell’artista, e che ne ha influenzato fortemente gli ideali.  

Le prime due tracce dell’album, ”Territorio” e ”6 Km per Marte”, si assomigliano per argomentazione: in entrambe, infatti, si celebrano l’umiltà e le capacità dell’artista, le quali hanno permesso al giovane nativo di Bruxelles di ricoprire un ruolo di prima fascia nel mondo dell’hip-hop italiano; lo stesso mood viene ripercorso in ”Amigo Amigo”, che esorta a seguire la sua tracotanza per raggiungere gli obbiettivi che ci siamo imposti.

Dopo la bramosa ”Dentro un sogno”, in collaborazione con Diawel, Laioung si toglie qualche sassolino dalla scarpa in ”Ma com’è Bro?”,un pezzo ironicamente critico nei confronti di tutte quelle persone che gli girano attorno solamente per fama, soldi e successo. 

La settima traccia dell’album, ”Papà”, celebra in maniera toccante la sua grande dedizione per il genitore, che lo ha sembra aiutato e supportato in tutte le occasioni utili; ”Terra”, invece, è una dichiarazione d’amore e di mancanza nei confronti della Sierra Leone, suo paese d’origine.

”Carico Scarico” è forse il brano che più si avvicina ai primi lavori di Laioung, e va ad inventariare pregi e difetti della sua vita d’artista; al contrario, ”5 € per morire” ci regala una versione inedita del trapper, che ci narra una storia di sfruttamento su degli inconsueti ritmi pop-rock, a dimostrazione dell’ecletticità di questo ragazzo.

L’album ci ha consegnato un progetto piuttosto convincente, dai contenuti non esageratamente originali ma comunque sentiti, che mettono in mostra la spiccata sensibilità di questo ragazzo. Tecnicamente, le capacità dell’artista sono ineccepibili: Laioung è la dimostrazione che, se usato correttamente, l’autotune può portare risultati canori quasi sbalorditivi.

 

TRACCIA PREFERITA: PAPA’

GIUDIZIO FINALE
7/10
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