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L’amore secondo i The Francis, consci di aver trovato il loro perfetto equilibrio [INTERVISTA]

Nei toni nostalgici e speranzosi di “Androgino” i The Francis esplorano l’amore, ispirandosi al “Simposio” di Platone. Dividendo l’anima in due metà in cerca reciproca, il brano racconta il ciclo infinito di scelte, separazioni e riunioni: con leggerezza e romanticismo, i cinque talentuosi ragazzi milanesi catturano l’incompletezza dell’animo, creando un’atmosfera luminosa e intima.

Per loro l’amore guida verso la comprensione dell’armonia, fondamentale per abbracciare appieno il mondo circostante: li abbiamo intervistati, per approfondire tanto il nuovo singolo quanto il loro percorso artistico.

Ciao ragazzi, benvenuti su Primo Ascolto. L’uscita di “Androgino” conferma la vostra spiccata propensione nel curare anche il lato lirico, oltre che musicale. Il pezzo sorge da determinate esperienze vissute in prima persona oppure è, come si suol dire, “romanzato” ?

“Androgino” è stata scritta per condividere ciò che per noi sta dietro al concetto di Amore. L’idea del testo e la sua prima stesura nascono dal cantante, che oltre ad ispirarsi al mito di Platone ha preso a riferimento la sua attuale relazione che lo ha portato ad indagare questo sentimento più nel profondo.

Nel testo del nuovo singolo dite che “forse l’amore è solo un bisogno di perfezione”. Alain De Botton, celebre scrittore svizzero, suggerisce invece l’esatto contrario: effettivamente, seguendo la vostra supposizione, non si corre il rischio di diventare troppo selettivi a livello sentimentale?


Quello a cui facciamo riferimento con quell’affermazione è come l’amore sia una continua ricerca verso la figura dell’androgino, che nel mito rappresenta la perfezione. Questo non toglie che la strada in cui ci si ritrova sarà sempre un crocevia di imperfezioni che si attorcigliano come fili (spunto anche utilizzato per il nostro shooting). Forse non siamo così distanti.

Sino ad oggi avete proposto un tipo di pop peculiare, in cui spiccano diverse contaminazioni: è complicato trovare un equilibrio riguardo le sonorità proposte? Tra di voi, invece, la direzione artistica attuata è sempre condivisa?

Noi cinque veniamo da mondi molto differenti, tanto che il lavoro più duro sino ad ora è stata la conciliazione delle varie influenze per trovare una pasta comune. “Androgino” rappresenta un brano in cui siamo riusciti a conciliare fino in fondo tutte le nostre idee, in cui per la prima volta non c’era nessun dubbio su qualsiasi scelta fatta.

Avete creato i The Francis per evadere dalla routine degli studi universitari: avete mai corso il rischio di vedere le vostre strade separarsi, una volta sviluppati i percorsi lavorativi?

Ci sarebbe potuta essere, ma la voglia di fare musica assieme non ci hai mai fatto preoccupare. Anche quando si è affrontato il tema siamo sempre stati molto convinti di questo progetto.

Il 2023 si è chiuso decisamente bene, grazie all’ottimo risultato ottenuto a Sanremo Rock lo scorso settembre. Prima di salutarci vi chiedo: quali sono le aspettative che i The Francis ripongono nel nuovo anno?

Quest’anno vogliamo lavorare tanto sulla parte live. Inoltre a Maggio uscirà l’EP che raccoglierà “Androgino”, le tracce pubblicate nel 2023 e due inediti. L’obiettivo è portare in giro questo lavoro. Finita la fase di live vogliamo nuovamente chiuderci in studio per riuscire a pubblicare nel 2025/2026 un Album per intero.

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