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Le Astronavi – Barren [RECENSIONE]

Il secondo, autoprodotto, album dell’artista ligure Le Astronavi (al secolo Gianmaria Rocchi) è uno dei progetti più interessanti giunti in redazione nel recente passato.
“Barren” è disponibile dallo scorso 4 dicembre, e porta alla luce l’emotività adolescenziale raccontata in età adulta: Le Astronavi espone implicitamente le mancanze che hanno sancito il proprio percorso esistenziale, andando alla ricerca di quei punti di riferimento che sono spesso mancati. 
Troveremo il nostalgico bisogno di lei in “Stai con me”, la dedica malinconica di “Ostalghia” o la significativa “Mostro”, dove l’artista racconta gli ingombranti spettri del passato: l’impronta cantautorale dell’autore si rivelerà fondamentale, e sfocerà in chiusura in un’opera d’ispirazione deandreiana (“N.P.P.M.”).
Un album che definire indie pop è assolutamente riduttivo, a causa delle molteplici digressioni sperimentali e sonore presenti all’interno: pur senza imprimere marcate elaborazioni sarà possibile apprezzare contaminazioni rock, hip-hop, elettroniche (“Artax”) o addirittura anni ’80 (la già citata “Stai con me”).
“Barren” è un decisamente un buon progetto, che mette in mostra la caparbietà creativa dell’artista ligure oltre che un apprezzabile predisposizione cantautorale che impreziosisce in maniera significativa i testi: Le Astronavi merita attenzione, quell’attenzione che troppo spesso non viene riconosciuta agli interpreti emergenti. 

TRACCIA PREFERITA: MISFITS

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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