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Liberato – Liberato II [RECENSIONE]

Liberato è una figura unica del panorama musicale nostrano: artista la cui vera identità è sconosciuta, comincia la sua carriera nel 2017 con la pubblicazione del singolo “Nove maggio”. Nel tempo accresce la propria fama e l’hype intorno al personaggio, proprio per la scelta controcorrente di non rivelare le sue generalità. Con la pubblicazione del primo album omonimo ha potuto farsi conoscere ancora di più, riscuotendo un grande successo che ha portato alla pubblicazione del secondo capitolo “Liberato II”, avvenuta lo scorso 9 maggio.

L’album, composto da sette brani, è una chiave di lettura perfetta dello stile unico ed originale di questo artista: i testi in dialetto partenopeo (con alcuni inserimenti in inglese, altresì tipici delle produzioni del cantante) ci portano a scoprire storie diverse e particolari. Dalle citazioni alla mitologia greca di “PARTENOPE” alla serenata di “GUAGLIUNCELLA NAPOLETANA”, dalla tarantella elettronica di “CICERENELLA” ai rimandi alla canzone d’amore tipica campana di “ANNA”, senza contare i riferimenti a luoghi e simboli di Napoli, massicciamente presenti in “NUNNEOVER”.

Le sonorità, poi, sono il vero fiore all’occhiello: il connubio perfetto fra ritmo ed energia, fra musica elettronica e testi Hip Hop, ricchi di incastri e rime non scontate, fa in modo che le melodie fungano alla perfezione da sfondo e comprimario nei vari brani, caratterizzandoli ognuno a modo proprio. Riuscire a descrivere in poche parole la qualità intrinseca di questi pezzi non è facile, soprattutto per l’originalità e il desiderio di allontanarsi totalmente dal mainstream garantendo una non-omologazione che, per un artista, non può che essere un vanto.

Ora non resta altro che attendere il concerto che terrà a Milano il 9 settembre per scoprire se finalmente rivelerà la sua identità o continuerà a regalarci perle di grande musica nell’anonimato, complice del suo enorme successo.

 

TRACCIA PREFERITA: “NUNNEOVER”

TESTI
3.7/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
4.2/5

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