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Lo Stato Sociale – Attentato alla musica italiana [RECENSIONE]

Lo Stato Sociale tornano all’attacco con un nuovo album esplosivo: “Attentato alla musica italiana” è un prodotto che spiazza, sciorinato in una modalità totalmente estranea al panorama musicale italiano mainstream.
Si articola infatti in ben 26 tracce, 5 per ciascun componente del gruppo, in cui emergono e dialogano le varie personalità de Lo Stato Sociale, che si incastrano alla perfezione come tasselli di un unico grande puzzle.
Al primo approccio l’album appare piacevolmente rock ed energico, con punte di vivacità in cui è preponderante l’uso della batteria; dialogano bene anche le ballate in cui l’introspezione prende il sopravvento, e convince la parentesi elettronica di Bebo da cui emerge prepotente “La senti questa forza?”.
L’album esplora gli stili di scrittura e le tematiche che stanno a cuore ai vari componenti del gruppo, e riesce nell’intento di costruire un prodotto che si distingue per la qualità delle parole e delle immagini raccontate: si spazia dall’ironia di Albi e la forza politica di Bebo, all’introspezione di Carota, passando per il carisma di Lodo e per la capacità di Checco di parlare ad un’intera generazione.
Interessanti anche i featuring con gli altri artisti del panorama indie italiano, come la collaborazione con Willie Peyote che da un tocco in più alla qualità già altissima della scrittura di Carota: “il giorno dopo” è subito hit.
Il progetto si conclude con una traccia bonus dedicata al settore dello spettacolo e ai luoghi italiani della musica: “Non è per sempre” si presenta a tratti dolorosa e commovente, e lancia un grande messaggio di speranza riguardante ciò che stiamo vivendo, tra pandemia e morte della cultura.
“Attentato alla musica italiana” ci conferma la capacità de Lo Stato Sociale di arrivare ad un grande pubblico pur mantenendo la propria coerenza stilistica: bentornati, ragazzi.

TRACCIA PREFERITA: Il giorno dopo (Carota #1)

 

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
4.3/5

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