
Luca Spaggiari, poliedrico artista emiliano, pubblica per la label Private Stanze il secondo disco firmato con il suo nome: “Santa Miseria” ci mostra immagini vivide della difficoltà di essere alla costante ricerca di un luogo da chiamare casa, in senso fisico e metafisico, utilizzando tecniche strumentali sempre diverse, che hanno come filo conduttore tra loro il dolore.
“IL BRANCO”, che vede la collaborazione con l’artista Silvia Tarozzi e il musicista Luca Perciballi, ci introduce in punta di piedi dentro questo universo fatto di suoni lontani, quotidiani, che ormai non ci accorgiamo neanche più di sentire tanto siamo abituati ad averli nella nostra vita. Il nostro branco che ci protegge diventa il vento, una copertura trasparente che può essere scalfita da chiunque e qualsiasi cosa, e ci ritroviamo confusi in “MAMMA NO”, con lune grandi e cuori nascosti. La ricerca e poi la perdita della libertà potrebbe farci uscire di senno, perchè ora sappiamo com’è la vita insieme a lei e continuare ad andare avanti senza ci provoca delle vertigini profonde, che ci riportano a quel ricordo della nostra infanzia che pensavamo di aver sepolto sotto l’asfalto ed invece ora è lì, che ci sbeffeggia, rendendoci deboli.

Il brano che dà il titolo al disco già dalle prime note ci immerge dentro una nostalgia cupa, che si trasforma in una preghiera senza un preciso destinatario e che non riceverà mai risposta alle milioni di domande che ci facciamo, alle spiegazioni che chiediamo, e ci rende arrabbiati dentro “STEREOTIPATO”, in cui ci ritiriamo nei nostri buchi personali, disinteressati rispetto a ciò che ci circonda. Ed è così che rimarremo tutta la vita: indifferenti, senza una strada precisa da seguire, distorti come i suoni che compongono il brano. “Uomo Cane” ci ricorda che non c’è nulla di più lungo di una canzone d’amore per ricordare il nostro nome a chi si perde nella notte: ci sono tante tipologie diverse di uomini, ognuno con i propri sogni, pensieri, paure e sconfitte, ognuno con le proprie scelte da compiere; con “Universo” sentiamo di far parte di qualcosa di più grande: il nostro corpo non esiste più, rimane la nostra anima ad aleggiare per il mondo.
Percepiamo una mancanza tangibile in “Universo – Presenza Essenza”, in cui ritroviamo la sapiente chitarra di Luca Perciballi che ci accompagna, insieme alla voce dell’artista, verso un loop sempre più deciso del bisogno di una presenza in tutte le sue sfaccettature. Chiude il disco “Il Mio Nome”, un viaggio senza meta di chi non ha un posto dove tornare e si sente nessuno, invidioso delle ali di chi riesce a volare via e allo stesso tempo con la consapevolezza di aver visto la propria vita attraverso gli occhi degli altri: alcuni la guardano con cattiveria, altri con pena, ma nessuno si è mai veramente fermato a capire quale potrebbe essere la vera storia.

Temi delicati e attuali quelli affrontati da Luca Spaggiari nel suo “Santa Miseria”, che ci invita a guardare dentro di noi e trovare la giusta sfumatura, accarezzando diversi luoghi ma non fermandosi mai in nessuno, come un viandante senza meta precisa.
Traccia preferita: Santa Miseria








