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Luchè – Dove volano le aquile [RECENSIONE]

“Dove volano le aquile” è il titolo del nuovo album di Luchè, al secolo Luca Imprudente: un progetto composto da ben 16 brani che arriva a quasi quattro anni di distanza da “Potere”, lavoro discografico che ha definitivamente consacrato il rapper campano nell’elite nostrana del genere.

La sensibilità dell’artista è stata fortemente provata durante il concepimento del disco, tra momenti bui e decisioni difficili: la pandemia, gli attriti con la casa discografica e le diatribe con i colleghi si riflettono infatti sull’emotività di questo progetto, meno banger del precedente ma proprio per questo da ascoltare assolutamente più è più volte.

C’è tanta sperimentazione in “DVLA”, e ce ne si accorge immediatamente: in “D10S” con Elisa il rapper utilizza una approccio pop sofisticato, che verrà riproposto anche in seguito senza mai sminuire il valore del lavoro. Anche in “Liberami da te”, con Etta, Luchè esce dalla zona di comfort, anche per merito di una produzione clamorosa: in questo caso però non convince la struttura metrica utilizzata dall’ospite; altro pezzo meno convenzionale è “L’ultima volta”, caratterizzato da sonorità quasi Deep House.

In mezzo vere e proprie poesie, come “Le pietre non volano” con Marracash, “Tutto di me”, o “Dire la mia”, brani che confermano l’esponenziale crescita di Luchè come paroliere ma anche come persona, molto più maturo e consapevole dei propri mezzi: “Karma” e “Si vince alla fine” trasmettono la sensazione di stare ascoltando un artista fiero del suo percorso e delle sue scelte, certificate dal suo inconfondibile “Slang”.

Convincono tutti i featuring, Ernia e Madame in particolare, così come convincono le vibes di tutto il lavoro: “DVLA” è un disco intenso ed impreziosito da atmosfere avvolgenti, lontano dalla musica usa e getta plasmata molti colleghi ed indicato a chi ha una profondità d’animo superiore. Non è un progetto canonico, pur mantenendo il rap in primo piano, e risulta perfetto nell’intento dell’autore di raccontare la vita di Luca, anche se tocca argomenti di sofferenza e rammarico: ascoltandolo più volte riuscirete ad apprezzarne le diverse sfumature, che rendono “DVLA” un progetto che rimarrà nel tempo.

TESTI
4/5
MUSICA
4.2/5
ORIGINALITA'
4.2/5

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