info@primoascolto.it

Magadan ci racconta “IRIS”, il brano che conferma la sua continua evoluzione artistica [INTERVISTA]

Pochi giorni fa abbiamo il piacere di intervistare Magadan, artista pugliese di 23 anni che ha recentemente rilasciato il nuovo singolo “IRIS“. 

 

Questo brano, prodotto da Andrea Castelli e Giallo, è un inno ai sogni e ai piccoli momenti che rendono speciale la vita: con un sound fresco e coinvolgente, “IRIS” ha confermato quanto di buono plasmato da Magadan nel suo fin qui breve percorso artistico.

 

Ciao Daniele, benvenuto su Primo Ascolto. È appena uscito “IRIS”, il tuo nuovissimo singolo: approcciandosi all’ascolto del brano, è facile per l’ascoltatore individuare nel titolo una figura femminile in carne ed ossa, quando in realtà nasconde un messaggio quasi dicotomico che esula dalla dedica sentimentale verso un’altra persona, soprattutto nella prima parte del pezzo. È una trasposizione nata in maniera spontanea oppure fortemente voluta?

 

Ciao ragazzi, grazie a voi per avermi dedicato questo spazio. E’ una trasposizione completamente spontanea, figlia di un momento di forte immaginazione e di sensazioni definite. Avevo nostalgia di casa, una nostalgia però molto positiva, legata a delle emozioni e a delle immagini che hanno fatto e tutt’ora fanno parte di me, che mi ha portato a raccontarle in un brano.

 

Negli ultimi anni hai sentito la necessità di tracciare un percorso più variegato, meno inficiato da ciò che richiede attualmente il mercato discografico: da dove nasce questo bisogno?

 

Quasi quattro anni fa mi sono ascoltato, mi sono capito e mi sono dato la possibilità di essere quello che volevo. Mi sono dato la possibilità di abbracciare la musica non solo con una mano e di essere parte di un concetto musicale anche più grande di me. Avevo bisogno di sentirmi un punto bianco in un mare di puntini neri e raccontare le mie emozioni nella maniera più sincera possibile, cosa che prima non avevo mai fatto a pieno.

 

Sei comunque rimasto vicino all’urban pop di casa nostra: brani come “Inchiostromatita” o “Caraibica” mantengono quell’impronta, al contrario di altri pezzi come “In un uomo” che possiedono una struttura lirica e melodica più sperimentale. Stando nei nostri confini, quali sono gli artisti che hanno ispirato maggiormente il tuo stile?

 

Ce ne sono molti, artisti del passato e del presente. Di sicuro mi vengono in mente Lucio Dalla e Zucchero, ma devo dire che da un paio di anni, grande fonte d’ispirazione è stato un artista duttile come Irama, che per me al momento nel panorama italiano è il migliore.

Per i progetti più recenti hai deciso di affidarti al lavoro in fase di produzione di Andrea Castelli (con Giallo, nel caso di “IRIS”), dopo che il tuo EP fu invece prodotto da heysimo e Raffaele Scogna. Cosa ti ha portato ad intraprendere questa scelta?

 

E’ stata una scelta abbastanza organica. Simo e Andre lavorano insieme quindi Andre sapeva tutto di me musicalmente e aveva anche dato un piccolo aiuto durante la produzione dell’EP. Un giorno ci siamo trovati in studio e abbiamo lavorato insieme, il caso volle che anche per le volte dopo lavorassimo insieme e col tempo si è creata una bella chimica e anche una bella amicizia.

 

La positiva partecipazione ad X-Factor nel 2021, invece, può avere influito sul tipo di direzione artistica da intraprendere?

 

Assolutamente si. Quell’esperienza mi aiutò a capire che avevo ancora tanto lavoro da fare su di me e c’era tanto da sgrezzare. Questo lavoro mi ha portato poi, in maniera naturale, a trovare piano piano quella che è ora la mia direzione e che so, che col tempo, continuerà ad evolversi.

 

Fino ad oggi hai deciso di non affidarti ad alcuna label, conferendo solamente la distribuzione a The Orchard Italia. Saresti disposto ad ascoltare eventuali proposte di collaborazione per i progetti futuri?

 

Chiaramente si, sono sempre aperto a nuove conoscenze e nuovi capitoli. Ovviamente queste poi sono scelte che vanno fatte in base a come si evolvono determinate situazioni ma di base si, accolgo tutto super volentieri e con il mio team di lavoro decidiamo di conseguenza quella che possa essere la direzione migliore. 

 

A proposito di futuro, prima di salutarci ti chiedo: cosa ci riserveranno i prossimi mesi di Magadan? 

 

In questo momento sono in fase di scrittura. Sto partendo da zero per brani nuovi e soprattutto sto cercando di evolvere ancora di più il mio sound, dandogli una direzione quasi inedita, sempre tenendo fede a quelle che sono le mie caratteristiche. Spero che il tutto possa arrivare e comunicare sempre più cose.

Tags: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *