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MAMELI – INNO [RECENSIONE]

Mameli, alias Mario Castiglione, ha presentato venerdì il suo EP d’esordio, in concomitanza con la partecipazione al programma di Canale 5, ”Amici”. E la ventata di freschezza portata dal giovane catanese è evidente: con lui, è stato definitivamente sdoganato un genere di forte attualità come l’indie in un talent show.

 

L’album parte con la spensierata ”Ci vogliamo bene”, seguita dall’altrettanto gaia ”Limonare”: in entrambi i brani emerge la leggerezza poetica del ragazzo, autore dei propri brani, che vive i suoi ventitre anni con il disimpegno di chi ha poche pressioni. E la cosa ci piace, eccome.

L’EP prende una piega malinconica nelle tracce seguenti: dalla tanta voglia di lei emersa in ”Milioni di cose” si passa all’esternazione di un forte bisogno di distrazione, come viene raccontato in ”Netflix”’.

La contaminazione dei giganti italiani dell’indie è palpabile, e se nei precedenti brani ci si avvicinava più allo stile di Calcutta, in ”Lentiggini” si palesa fortemente la similitudine con Coez.

La chiusura del progetto è rappresentata da esternazioni sulle problematiche sentimentali: in ”Gelateria’, l’autore si cruccia di non riuscire a concludere con la persona del quale si è invaghito, mentre in ”Casa di carta” va a narrare un rapporto tanto complicato quanto instabile. 

Nel complesso, un esordio convincente per questo giovane ragazzo, senza picchi esagerati, che sicuramente potranno emergere solo con la completa maturazione artistica: il suo cammino nel talent e la conseguente ascesa mediatica lo aiuterà a rapportarsi con l’ascoltatore, dando un’ impronta più personalizzata ai suoi progetti. Le capacità sono evidenti, e vanno sfruttate, indipendentemente dal risultato che otterrà: siamo certi che sentiremo ancora parlare di lui anche nei prossimi anni.

TRACCIA PREFERITA: CI VOGLIAMO BENE

GIUDIZIO FINALE
7/10
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