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Maneskin – Teatro d’ira, Vol. 1 [RECENSIONE]

“Teatro d’ira – Vol. 1”, pubblicato per la RCA Records e distribuito da Sony Music, è il terzo album dei Måneskin, giovane band rock italiana formata da Damiano (voce), Victoria (basso), Thomas (chitarra) e Ethan (batteria). Vincitori dell’ultima edizione di Sanremo e nominati per il prossimo Eurovision Song Contest, i Måneskin si sono fatti conoscere dopo aver partecipato all’edizione del 2017 di XFactor, dove sono stati presi sotto l’ala di Manuel Agnelli.
L’album comincia con “Zitti e buoni”, brano con cui la band ha partecipato al festival della canzone italiana; irriverenza e voglia di distinguersi fanno da padrone, insieme ad una musica che riporta in vita un rock aggressivo fatto di giri di chitarra, basso catchy e un groove non indifferente.
Segue “Coraline”, brano molto più pacato del precedente, che ci racconta la storia di una ragazza molto sensibile in preda alla violenza del mondo, mentre “Lividi sui gomiti”, la terza canzone della raccolta, cambia nuovamente di tono, dato il cantato rap e una musica di nuovo aggressiva.
“I Wanna Be Your Slave” è il quarto pezzo di “Teatro d’ira – Vol. 1”, ed è il primo cantato in inglese: un sound che ci ricorda molto quello dei Royal Blood fa da sfondo ad un testo immerso fino in fondo nello spirito rock ‘n’ roll dei Måneskin, così come per “In nome del padre”, in cui i riff catchy di Victoria e Thomas accompagnano un testo che racconta lo spirito alternativo della band.
A seguire abbiamo “For Your Love”, la seconda canzone in inglese, che ci narra di quell’amore che ci fa smarrire e che ci mette nella condizione di venderci pur di non perderlo, mentre “Paura del buio”, penultimo brano della raccolta, parla di quella stima di sé che ci permette di non temere nulla con sonorità che ricordano gli Arctic Monkeys di “AM”.
Infine, abbiamo “Vent’anni”, singolo che ha anticipato l’album insieme a “Zitti e buoni”: una ballata che ci porta a riflettere sulle paure di chi, nonostante la giovane età, si trova a dover affrontare lo spietato mondo dello showbiz.
I Måneskin non hanno bisogno di ulteriori presentazioni, dato il loro successo internazionale, e “Teatro d’ira – Vol. 1” è una proposta che si fa volutamente notare nel panorama delle nuove uscite italiane.

TRACCIA PREFERITA: “In nome del padre”

TESTI
3/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.3/5

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