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Manfredi – Kintsugi [RECENSIONE]

Venerdì 16 aprile è uscito per Foolica “Kintsugi”, album di esordio del cantautore classe 1998 Manfredi.
Il titolo fa riferimento all’arte giapponese di riparare gli oggetti utilizzando l’oro, rendendo unico e speciale anche ciò che va in pezzi, per donargli una nuova vita e una nuova storia da raccontare.
Allo stesso modo Manfredi descrive momenti felici (ma anche momenti tristi) della vita di un ragazzo di vent’anni, che ha il coraggio di lasciarsi conoscere e di trasformare la malinconia in qualcosa di prezioso da condividere e maneggiare con cura.
Un album pop con un suono fresco, che lascia spazio a sintetizzatori ed elementi di elettronica accanto a una ritmica suonata e coinvolgente, alle chitarre, alle tastiere e ad una voce matura e intensa.
La scrittura colpisce per la delicatezza con la quale l’artista affronta tematiche intime, per il linguaggio capace di usare immagini che toccano le corde delle emozioni, senza ricorrere alla banalità di rime o metafore già sentite.
Kintsugi è un gran bell’esordio: dieci tracce capaci di delineare in modo chiaro lo stile di questo artista che, tra un esame e un corso all’università, è stato capace di dare alla luce un album profondo e brillante.

TRACCIA PREFERITA: Inventerò una scusa

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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