
Articolo a cura di Nensi Troiano
Un album musicale non dovrebbe essere un semplice accumulo di brani, ma lo specchio dell’anima dell’artista che guarda il mondo esterno e crea un dispositivo per riportare la sua visione e il suo io lirico, soddisfacendo il bisogno primordiale dell’uomo di esprimersi tramite l’arte. La trilogia di Marracash, sviluppata insieme a Marz e Zef, si inserisce perfettamente in questa prospettiva: qui si percepisce il tentativo di trasformare tutto ciò in una nuova identità sonora che unisce gli ultimi tre album, lasciando un segno profondo nella storia del rap italiano.
Durante la Music Week di Milano, uno dei momenti più attesi dell’anno, abbiamo avuto la possibilità di partecipare all’incontro “La Trilogia di Marracash – Talk con Marz e Zef”, una testimonianza diretta delle due menti che hanno rivoluzionato le sonorità del rap italiano e che hanno aiutato a rendere Marra molto più di una penna geniale.
Attraverso le loro parole abbiamo intrapreso un viaggio a ritroso fino al 2011, anno in cui i due hanno iniziato a fare musica in un sistema simile a una giungla: senza regole, in cui il ruolo del produttore non era riconosciuto come lavoro e produrre musica tramite il computer era considerato inferiore, senza budget né prospettive concrete.

Fortunatamente, con il tempo, questa visione è cambiata, e la figura del produttore ha finalmente ottenuto il riconoscimento che meritava. Un anno cruciale che ha influenzato la musica italiana è stato il 2016: non solo per l’affermazione della trap sul mercato, ma per il cambiamento radicale nella modalità d’ascolto. La produzione musicale acquisisce centralità, diventando quasi più importante delle barre: producer come Charlie Charles e Sick Luke emergono come protagonisti, ideatori di un’identità sonora che stimola il pubblico a riconoscere il ruolo creativo del produttore nel funzionamento di un brano.
Nel 2019 arriva il primo tassello di quella che ad oggi definiamo trilogia: ‘’Persona’’. Un album che segna un prima e un dopo, non solo nella carriera di Marracash, ma nel rap italiano stesso. È un concept album che scompone l’interiorità di Fabio, ponendo sotto una vera e propria radiografia ogni frammento del suo corpo. Il rapporto viscerale tra le tre menti prende forma proprio qui, durante la produzione di Crudelia. La traccia nasce da Marz, ma resta sospesa, incompleta, fino all’intervento di Zef, che letteralmente “arrangia il silenzio”. Non serve aggiungere suoni e caricare il brano di elementi: basta solo renderlo dinamico, facendo respirare il flusso di coscienza senza stravolgere la naturale tensione emotiva del pezzo.

L’unicità di “Persona” sta nella sua capacità di assorbire tutte le tendenze del momento e trasformarle in un unicum coerente, senza mai abbandonare le radici hip hop che definiscono gli autori. Durante la pandemia nasce ‘’NOI, LORO, GLI ALTRI’’, primo progetto in cui Marz e Zef lavorano in modo pienamente sinergico, ma con ruoli complementari: Marz si ritaglia un’intera finestra di tempo dedicata esclusivamente al disco, mentre Zef subentra come sguardo esterno, aggiungendo quella dose di cinismo necessaria a mettere a fuoco il quadro complessivo. Dietro il progetto c’è la volontà di non risultare ripetitivi, un obiettivo possibile solo grazie alla spontaneità del processo: buttare a terra tutte le idee per poi proseguire con un intenso lavoro di labor limae.
Questo approccio trova la sua massima espressione in ‘’È FINITA LA PACE’’ dove la ricerca di qualcosa di non convenzionale diventa il centro del processo creativo volto al recupero del cantautorato: prelevare un frammento del passato e rileggerlo in un nuovo presente sonoro. La mente del producer non si spegne mai, e così Zef propone di campionare Firenze (Canzone Triste) di Ivan Graziani, trasformandola senza farla somigliare all’originale. Come ricorda Marracash in ‘’POWER SLAP’’ «nessuno diventa qualcuno seguendo le orme di qualcun altro»: una frase che sintetizza perfettamente la sua scelta di affidarsi a un’identità sonora precisa per diventare riconoscibile e creare un legame profondo con il pubblico.
Un cambiamento così netto e incisivo nasce da un lavoro duro e continuo, che parte dall’analisi della sua persona, dei suoi rapporti e della realtà. Ma tutto questo non avrebbe trovato una risonanza così ampia senza il contributo dei due producer che lo hanno accompagnato e hanno concretizzato la sua visione.








