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Massimo Pericolo – Le cose cambiano | Recensione | Primo Ascolto

Il terzo album di Massimo Pericolo, “Le Cose Cambiano”, rappresenta un viaggio evolutivo nell’Hip Hop, che evidenzia la crescita del rapper di Brebbia. Il titolo stesso suggerisce una trasformazione personale, invitando l’ascoltatore a esplorare la vera essenza di sé; il long play spicca inoltre per la varietà sonora, alternando momenti di irruenza e intimismo, rap ed elettronica.

Il lavoro sulla musica è evidente, coinvolgendo una schiera di produttori, tra cui Crookers nella traccia “Povero stronzo”. Il disco offre un mix di emozioni, da brani epici come “Massimo Pericolo” a tracce più profonde come “Totoro 2”, che incanta con il suo realismo, rappresentando la vita di provincia tra sogni e quotidiana magia.

Le collaborazioni con artisti come Emis Killa, Tedua, e Baby Gang contribuiscono a una varietà tematica, affrontando lutto, amore per la provincia e amicizia. L’album raggiunge il culmine con la traccia omonima “Le Cose Cambiano”, focalizzandosi sull’evoluzione personale di Massimo Pericolo.

La parte finale del progetto, però, perde leggermente di brillantezza a causa dell’abbondanza di tracce. Nonostante ciò, il disco si conclude in modo potente con “Non Parlarmi”, un pugno nello stomaco che riflette su tematiche di società, apparenza e ferite interiori, chiudendo il cerchio del viaggio attraverso la provincia.

In conclusione, “Le Cose Cambiano” si presenta come un passo avanti nella carriera di Massimo Pericolo, mantenendo la sua autenticità e affrontando temi universali ancorati alle radici della provincia, senza cadere nei cliché del successo facile.

Traccia preferita: Non Parlarmi (Outro)

 

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