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Max Casali – St3rzo [RECENSIONE]

Il cantautore romano Max Casali ha pubblicato il suo ultimo album dal titolo “St3rzo”, terzo LP prodotto in studio.
L’opera è composta da tredici brani in tutto, di cui undici inediti e due pezzi già usciti nei precedenti progetti: “Arsenio Lupin”, come ghost-track, e “Popolo di maghi”, come bonus-track.
Quella che ci troviamo ad ascoltare è un’opera a dir poco unica nel suo genere, capace di far vivere emozioni e riflessioni profonde ed importanti. Lo stile musicale e contenutistico subisce una fortissima impronta del cantautorato italiano della seconda metà del ‘900, ed analizza temi sociali importanti e molto sentiti, ironizzando su lati negativi del nostro paese e portando l’ascoltatore ad intraprendere un viaggio fra etica e riflessione confrontandosi con i demoni del nostro stato e i drammi della nostra società.
Dai pericoli del mondo online in “Far-web” al decadimento dell’arte in “ContenuDi”, dalla critica alla burocrazia e al sistema della giustizia in “Di-straforo” alla valutazione negativa dei politici in “Il de(re)litto perfetto”, sfruttando abilmente ottimi giochi di parole all’interno dei titoli e nei testi per rendere il tutto ancora più geniale, come viene fatto anche in “Manipo(po)lazione”, con la denuncia nei confronti dell’adulterazione sociale ai danni dei cittadini, o in “Alla resa dei ponti”, drammatico pezzo incentrato sulle grandi tragedie italiane.
L brama di denuncia delle ingiustizie sociali, dei drammi quotidiani e degli orrori del nostro tempo viene urlato fra i versi da questo atipico cantautore, che lascia estasiati per tutta la passione ed il talento che impiega nel creare la propria musica.

Traccia preferita: Alla resa dei ponti

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
4/5

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