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Met Fish – Vite a metà (feat. Lord Madness) | Recensione | Primo Ascolto

A tre mesi di distanza dalla collaborazione con Blue Virus in “Kintsugi”, il rapper Met Fish torna sul mercato discografico con un nuovo featuring: è uscito infatti ieri “Vite a metà“, che vede la partecipazione di un’artista di spessore come Lord Madness.

Il singolo racconta uno storytelling intenso e drammatico, che nella prima parte, a cura proprio di Met Fish, indugia su tre vite spezzate da dei tragici epiloghi esistenziali: c’è la storia di un bambino scomparso tra le braccia della madre, la quale non è riuscita a sua volta a sopportare il dolore, compiendo così l’insano gesto; quella di Lillo, al quale è stato diagnosticato un male incurabile che se l’è portato via prima della nascita del figlio, e quella di Luca, che ha deciso di farla finita perché stanco di mentire ai genitori sui propri percorsi scolastici.

La strofa a cura di Lord Madness, invece, è meno narrativa e più intrinseca, grazie alle capacità comunicative del rapper romano che ci porta in viaggio introspettivo all’interno dei pensieri di chi sta attraversando un momento difficile, con ottimi spunti di riflessione.

Non è più troppo comune, purtroppo, trovare nel rap un tipo di narrazione così ancestrale e toccante: un fattore che è senza dubbio un plus nella carriera di Met Fish, impegnato contestualmente nella ricerca di un flow che sia meno statico e di conseguenza più coinvolgente; migliorabile anche la produzione, che rimane ancorata in un loop ritmico senza troppi sussulti. Inappuntabile, invece, il contributo del collega, che si conferma un punto di riferimento nell’esprimere con disinvoltura il proprio pensiero attraverso le barre.

“Vite a metà” è un nuovo, importante, tassello nel percorso di crescita di Met Fish. La scrittura risulta sempre più accurata, ma va plasmata con una maggiore minuzia nei confronti dell’aspetto tecnico, svariando il flow e presentando delle metriche alternate: attendiamo con curiosità gli sviluppi futuri della sua carriera discografica.

 

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