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Ministri – Cronaca nera e musica leggera [RECENSIONE]

A distanza di 3 anni dal loro ultimo album in studio, “Fidatevi”, i Ministri sono tornati il 14 maggio con il loro nuovo progetto, un EP intitolato “Cronaca Nera e Musica Leggera”.
Il lungo momento di pausa è senz’altro servito alla band per riflettere sulla propria musica e sul proprio stile, portandoli così a ritrovare, per la produzione delle ultime tracce, una fonte stimolante rispeto ai loro precedenti progetti, in particolare “Fuori” e “Tempi Bui”.
“Cronaca Nera e Musica Leggera” è costituito da quattro tracce, tutte legate da un filo comune, ossia palesare la realtà nuda e cruda, senza velature moraleggianti, le quali vengono sostituite con una forte grinta accresciuta anche dalla rabbia, dalla frustrazione di continuare a sentire che “tutto va bene” anche quando niente va bene.
Il loro intento, come ha affermato Federico Dragogna, è quello di “cercare di tornare alle emozioni che tutti provavano prima, senza sentirsi in colpa”; quindi, anche un sentimento negativo come la rabbia, qui, si positivizza, diventando grinta, tenacia e soprattutto voglia di cambiare come va il nostro mondo.
I testi, carichi di satira e di voglia di riscatto, trovano terreno fertile nella minuziosa pulizia dei dettagli, cifra stilistica che hanno sempre distinto i Ministri dalle altri band, andando così creare una perfetta texture sonora che unisce alternative rock, punk-rock e popoular music senza sbavature: il risultato finale dà forte carica emotiva.
L’ascolto rimane continuamente attivo proprio perché, l’effetto ultimo di quest’album, è proprio quello di “far uscire qualcosa che fosse uno schiaffo in faccia, una secchiata di acqua fredda” che ci faccia svegliare e reagire alla monotonia e al menefreghismo. E così è.

TRACCIA PREFERITA: Bagnini

TESTI
4/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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