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Moder – Acrobati [RECENSIONE]

Moder è un rapper della provincia di Ravenna, fondatore del collettivo “Il Lato Oscuro Della Costa” con cui cominciò a rappare all’inizio del nuovo millennio. Anche dopo lo scioglimento del gruppo nel 2010, l’artista ha continuato a proporre nuovo materiale, pubblicando nel corso degli anni diversi progetti apprezzati dai seguaci dell’underground.
“Acrobati” è un EP scritto durante il pieno della pandemia, caratterizzato da tracce che sono uno specchio della psiche dell’autore, il quale grazie alla scrittura cerca di scacciare la malinconia e la frustrazione accumulate durante questo periodo.
Nell’intro, un beat morbido accompagna la voce di Moder, che riesce a passare dal rap delle strofe al cantato del ritornello senza forzature. Sebbene le doti canore non siano sopraffine, l’autore riesce a sfruttare a dovere le tonalità della voce, riuscendo così a trasmettere all’ascoltatore i propri stati d’animo. Nella title track si respira un senso di inquietudine che aumenta con lo scorrere dei secondi, culminando nella parte finale del brano dove le parole vengono pronunciate in maniera flebile, fino a sfumare completamente; in “Colpi di tosse” l’atmosfera dettata dalla produzione contrasta con le liriche, incentrate sulla monotonia di una vita poco soddisfacente. “Appena posso me ne vado” si discosta dai brani precedenti: la strumentale di Sick Budd è più attuale, di conseguenza anche la metrica e il flow usati dall’artista sono più contemporanei.
L’artista è riuscito ad esprimere al meglio il disagio dettato dalla situazione di crisi che stiamo vivendo, l’unico aspetto migliorabile del disco è il mixaggio: i brani, seppure funzionali, vengono penalizzati dal senso di fiacchezza che avvolge quasi tutto il prodotto, ad eccezione di “Colpi di tosse” in grado di risaltare grazie alla vivacità dei suoni. 

TRACCIA PREFERITA: Appena posso me ne vado

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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