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MOX – Piangono Anche Gli Uomini| Recensione | Primo Ascolto

Quanto è vulnerabile l’essere umano, e quanto è difficile accettarsi per come si è, senza lasciarsi sommergere da quei pensieri vorticanti che ci trascinano sempre più giù? Ce lo spiega MOX nel suo nuovo progetto discografico per Maciste Dischi “Piangono Anche Gli Uomini”, mentre ci racconta una storia lunghissima sull’amore, sulla vita e su come affrontare una fine senza perderci mai.

“Dentro la mia stanza” apre il disco ed entriamo subito in una bolla di mancanza e malinconia: non sentiamo più neanche la musica attorno a noi, la nostra stanza è un vorticare di ricordi che ci girano incessantemente intorno, non possiamo fare altro che abbandonarci a loro sperando di non esserne risucchiati e, inevitabilmente, iniziamo a piangere. “Piangono anche gli uomini”, ci canta MOX insieme ad Alberto Bianco, ed iniziamo a pensare che forse non avremmo mai dovuto incontrarci, e ora dobbiamo cercare un posto buio tra la gente per piangere indisturbati, senza essere giudicati da chi non capisce il nostro dolore.

Tante cose avremmo potuto fare: accogliere le nostre fragilità, legarci come si legano radici e terreno, essere forti come le liane dei salici, ma ci siamo solo fatti del male, e possiamo solo pregare di non piangere da soli. “Sale” ci culla dentro i nostri pensieri mentre ci guardiamo allo specchio e decidiamo se la maschera che indossiamo può andare bene per la giornata che non riusciamo ad affrontare, perchè fuori piove e noi siamo fatti di sale, quindi ci scioglieremo non appena varcheremo la soglia di casa.
Quelle canzoni che descrivono così bene come ci sentiamo, quelle risate che ci definiscono e che portiamo nel cuore: tutto questo ci compone e con un pizzico di magia riusciremo ad uscire dal nostro fragile guscio fatto di parole.

Un ritmo suadente ci avvolge e ci porta a “Sambo”, un brano delicato, complice la voce melodiosa di Serepocaiontas, e ci viene voglia di ballare via dalle nostre preoccupazioni: prendiamo il nostro compagno di ballo e il vento ci guiderà in questa danza che profuma di mare, e ci dimentichiamo del mondo attorno a noi, perché vogliamo solamente ballare. “L’amore, lo sai, è solo un déjà-vu” ci canta MOX in “Pampero” e ci immergiamo all’interno di una storia che potrà durare solamente il tempo di una torrida estate, in cui ghiaccio, sabbia, mare e musica si incrociano e ci avvolgono incantandoci completamente mentre noi, come soggiogati da sirene, veniamo trascinati da un bacio infinito.

Una cover soave di “Sinceramente” di Annalisa ci prende per mano e ci affida a “Ora che hai una macchina nuova” , quella che ci porterà lontano, senza fare domande, senza chiedere nulla in cambio, solamente per farci ascoltare “Lucio Dalla”, l’ irriverente brano in cui MOX, accompagnato da Matteo Alieno ci mostra il lato scanzonato e menefreghista dell’uomo: alla fine “io sto bene sempre, tranne se sto male”, ma le apparenze ingannano e non sempre dietro ad un sorriso si nasconde la felicità. “Un argomento” ci ricorda che forse l’amore è proprio quello, solamente un argomento di cui parlare, cantare, sognare, immaginare: quello vero è molto diverso, è fatto di compromessi, fiducia e comprensione, diverso da quello a cui ci hanno abituato libri, film e canzoni. Non esistono le farfalle nello stomaco eterne, ma esiste “io per te, ci sarò sempre”.

Quando quell’amore che pensavamo forse il nostro sabato per la vita si trasforma in un lunedì perpetuo, ci sentiamo come “Playmobil”, con un sorriso dipinto in faccia che non cambierà mai, anche se dentro stiamo sanguinando. Chiude l’album “Bradipi rapidi”, in cui Mox ringrazia tutto il suo disagio che gli permette di scrivere, di produrre una intera discografia basata sul dolore e sul suo superamento.

MOX con “Piangono Anche Gli Uomini” ci accompagna in un percorso di guarigione attraverso la sua scrittura introspettiva e sincera e un sound delicato e mai eccessivo, che non copre la voce dell’artista: ci arriva forte e chiaro dritta in mezzo al cuore, ricordandoci sempre che, se siamo bravi, possiamo ricavare qualche spiccio dalla nostra depressione.

Traccia preferita: Un argomento

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