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MxRxGxA – BE GREAT F.C. | Recensione | Primo Ascolto

Il ritorno di MxRxGxA con “BE GREAT F.C.”

BE GREAT F.C.” rappresenta un ritorno inaspettato ma ben accolto nel panorama del rap italiano, quello del collettivo MxRxGxA. Dopo l’annuncio della fine del progetto con “The Greaters”, qualcuno ha pensato che Gionni Gioielli e il suo team avessero appeso il microfono al chiodo; tuttavia, come una squadra di calcio che non si arrende mai, MxRxGxA è tornata in campo con una nuova formazione e un concept album che celebra le leggende del calcio anni ’90 e 2000.

L’album si distingue subito per la sua cura dei dettagli e per l’attenzione alla qualità, elementi che sono ormai diventati il marchio di fabbrica del collettivo. In “BE GREAT F.C.”, Gioielli e soci ripropongono la loro formula vincente: produzioni crude e grezze che attingono da alcuni classici del soul e del jazz, barre incisive e piene di riferimenti culturali, e una varietà di rapper che contribuiscono con stili diversi ma complementari.

La formazione di “BE GREAT F.C.” vede il ritorno di veterani come Blo/B, Gionni Grano e Lil Pin, accanto a nuovi membri come Bruno Bug e David Bates. Questo alternarsi di esperienza e novità permette al collettivo di evolversi senza perdere la propria identità, dimostrando le capacità di ognuno, arricchendo il progetto e confermando la coesione di tutto il gruppo.

Il concept calcistico e le produzioni di “BE GREAT F.C.”

Il concept dell’album, incentrato su figure mitiche del calcio, è evidente fin dalla copertina, che ritrae i rapper come calciatori schierati in campo. Le tracce, intitolate a grandi calciatori del passato, sono piene di citazioni e riferimenti che richiedono più ascolti per essere apprezzati appieno. Ad esempio, la traccia dedicata a Stig Tøfting, noto per il suo carattere turbolento, riflette perfettamente lo spirito ribelle del collettivo, e forse per questo motivo è una delle tracce più riuscite dell’intero progetto.

Le dieci tracce del disco possono essere viste come i giocatori in campo, con il rapper di turno che svolge il ruolo centrale, diventando l’undicesimo uomo. In un panorama musicale spesso dominato dall’estetica e dall’apparenza, MxRxGxA risponde con un rap autentico e senza compromessi, come dimostra la traccia “Paolo Montero” che esalta la fame e la determinazione del collettivo.

Uno degli aspetti più interessanti di “BE GREAT F.C.” è la sua capacità di evitare l’inserimento di troppe citazioni, pur basandosi su una cornice tematica molto precisa. I riferimenti calcistici non sono mai banali o retorici, ma integrano perfettamente il messaggio delle canzoni. La traccia “Robbie Fowler”, ad esempio, riesce a fondere l’immagine iconica del calciatore con le esperienze personali dei rapper, creando un ponte tra due mondi apparentemente distanti.

Il disco si arricchisce anche di elementi visivi e materiali, con la collaborazione con Legea per la produzione di una maglia ufficiale del team MxRxGxA. Questo dettaglio non solo rafforza il legame con il tema calcistico, ma dimostra anche l’attenzione del collettivo alla creazione di un’esperienza completa per i fan, che va oltre la semplice musica. E qui non possiamo altro che fare un applauso a tutto il collettivo, perché dal primo progetto ha mostrato una cura maniacale per ogni aspetto di ogni singolo progetto.

Conclusione

“BE GREAT F.C.” conferma, quindi, che MxRxGxA è ancora una delle formazioni più rilevanti del rap italiano. Il collettivo guidato da Gionni Gioielli dimostra che è possibile creare musica di qualità, mantenendo una visione artistica coerente e genuina. Il disco è un chiaro esempio di come il rap possa essere un mezzo per esprimere idee profonde e complesse, senza rinunciare all’intrattenimento e alla provocazione: un vero e proprio manifesto di ciò che il rap italiano può e deve essere, ovvero autentico, coraggioso, ma comunque in grado di essere amato da tutti i fan del rap e dello sport, grazie alle citazioni calcistiche.

MxRxGxA ci ricorda che il rap, come il calcio, è un gioco di squadra dove ogni elemento contribuisce al successo finale. E con questo disco, il collettivo si conferma campione indiscusso, pronto a vincere un altro campionato e a lasciare un segno nella storia del rap underground.

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