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Naima. – Naima [RECENSIONE]

Lorenzo Rocca e Nader Ismail formano i Naima, protagonisti dell’omonimo album uscito lo scorso 31 marzo ed edito per Gli Sconfitti Dischi.
Difficile definirli e probabilmente non vogliono nemmeno loro esserlo: i Naima ci propongono sei brani molto diversi tra loro, capaci di testimoniare un disordine artistico frutto di una creatività nebulosa unica, che si destreggia tra il jazz all’elettronica con sperimentazioni indie e pop.
Pezzi astratti e difficilmente collocabili in un genere preciso: una “Malinconia” che parla di un amore che toglie il fiato, supportata da un lavoro produttivo che accompagna, senza invadere, una voce quasi in sottofondo come in “Marionette”, simbolo di quella distanza tra chi vive la vita con la propria passione e chi si limita a seguire un percorso prestabilito.
Estraniamento ed espressione artistica in purezza sembrano essere l’intento del duo, che canta della tristezza della felicità: in “Quando sono felice esco” si manifesta la pressione delle sensazioni sulle parole, perché in fondo se “Qualcosa resterà” sarà perché ci allontaniamo da retoriche infantili per cedere alle vibrazioni dei sentimenti.
Un duo esteta che si alimenta di stili e sperimentazioni diametralmente opposte, e che crea un prodotto diverso ma sicuramente unico per impronta e intento.

TRACCIA PREFERITA: Malinconia

TESTI
3/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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