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Naska: Rebel (Deluxe) | Recensione | Primo Ascolto

Naska, artista marchigiano classe 1997, con il suo progetto “Rebel”, arricchito lo scorso 23 settembre con nuovi contenuti rilasciati in “Rebel (Deluxe)”, è indubbiamente l’esponente per eccellenza della scena pop-punk italiana, figlia di uno scambio di fluidi tra i Blink-182 e la scena emo-trap americana.  

Necessitavamo come l’aria nuovi brani da cantare a squarciagola e da far sentire ai vicini, ed ecco che Naska ci accontenta rilasciando due nuovi brani e le versioni acustiche di “Horror” e “Vaffanculo per sempre”. “Tra mille scelte giuste, scelgo le sbagliate”: il primo inedito è “Schiena dritta”, che racchiude tutti gli eccessi di Naska che, nonostante le decisioni errate e le ginocchia sbucciate per essere caduto ripetutamente sull’asfalto, riesce sempre a rialzarsi. Ci fa sorridere ascoltare questo brano e ritorniamo agli anni 2000, mentre eravamo chiusi nella nostra camera a cantare di droghe e alcool ma avevamo dodici anni e tutto quello che facevamo di ribelle era metterci la matita nera intorno agli occhi e al massimo attaccare ciuffi colorati ai capelli.

Eppure riusciamo in qualche modo ad empatizzare con Naska e le sue notti brave: tutti i ritornelli che cantiamo nella testa per giorni ed i brani ci danno una carica indefinibile, vuoi per il sound, vuoi per le strofe che rimangono incise dentro di noi. “O mi uccidi” è il legame tossico per eccellenza descritto e musicato in chiave punk: “non saremo mai amici io e te, o mi ami o mi uccidi”. L’esagerazione di questo sentimento da parte di Naska descrive precisamente la sensazione di vuoto che ci attraversa quando facciamo un passo avanti verso il precipizio o torniamo indietro di mille passi e ci dimentichiamo dell’esistenza di una persona, ed in entrambi i casi è una scelta che ci dilania. Le versioni di “Horror” e “Vaffanculo per sempre” in chiave acustica sono un sussurro gridato al nostro cuore e, inevitabilmente, “cadremo a fondo insieme”.

Naska ci apre il suo mondo e “Rebel (Deluxe)” è il manifesto pop-punk che ci serviva per affrontare questi tempi che si prospettano più bui del solito (e vaffanculo, per sempre).

TRACCIA PREFERITA: “O mi uccidi”

 

TESTI
3.7/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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