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Nayt – Mood [RECENSIONE]

“Mood” è la svolta discografica del rapper romano Nayt, a 18 mesi dalla chiusura della trilogia “Raptus” che si è protratta per ben quattro anni.
Un progetto molto più intimo ed introspettivo rispetto ai lavori precedenti: un modo per progredire anche a livello stilistico, dopo aver sciorinato la multiformità dei suoi flow ma senza riuscire a lasciare troppo il segno a livello emozionale.
Che ci sarà un mutamento lo si apprende fin dalla prima track “Musica ovunque”, dove Nayt propone un doppio approccio che passa dal vecchio (autocelebrativo) al nuovo (intrinseco): un modo che gli permette di lasciarsi alle spalle la vecchia proclività più dedita agli esercizi di stile, che troverà comunque tanti richiami durante l’album (“Grazie prego scusa” o “Tuttappò”, ad esempio).
Ne gioveranno le liriche, più mature e riflessive: brani come “Il blocco dello scrittore” o “Vero” sorprendono per le ponderazioni dell’artista, spesso accompagnate da sonorità più accondiscendenti, addirittura soul e r’n’b (“Fuori fa paura”).
Menzione obbligata, infine, per il lavoro superlativo di 3D a livello produttivo: “Mood” è un passo in avanti enorme nella carriera discografica di Nayt, forse non l’album della consacrazione ma certamente una svolta positiva, che porterà in futuro ulteriore attenzione.

TRACCIA PREFERITA: FAVOLACCE

 

TESTI
3.7/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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