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Negramaro – Contatto [RECENSIONE]

L’ottavo lavoro in studio dei salentini Negramaro è senza dubbio sul podio degli album più attesi di questo novembre: “Contatto”, questo il titolo, arriva a tre anni esatti di distanza dalla release di “Amore che torni”, certificato doppio disco di platino.
Nella nuova fatica discografica di Sangiorgi e soci il copione melodico non si discosta particolarmente dai precedenti lavori: il pop rock della band è puntualmente corposo ed avvolgente, con un utilizzo più marcato rispetto al passato di elettronica e sintetizzatori ed un occhio di riguardo verso l’urban nostrano, come dimostrato nella collaborazione con Madame in “Non è vero niente”.
Anche a livello lirico i Negramaro mantengono i connotati classici che gli hanno fatti conoscere ovunque, con tanta introspezione sentimentale e descrizione d’emozioni a governare e reggere le tematiche affrontate, anche se percepiamo un enfasi meno intensa: spiccano su tutti gli intimi turbamenti di “E se domani ti portassi al mare”, ma anche le amare riflessioni di “Non è mai per sempre”.
“Contatto” è innegabilmente un buon album, ma al primo ascolto pecca di quella fame che ha portato la band ad essere considerata la più importante d’italia: la grinta dei Negramaro si è lentamente affievolita da “Casa 69” (2010) in poi, album che spiccava per l’immediatezza con cui l’ascoltatore percepiva le emozioni.
Speravamo che le vicissitudini fisiche e caratteriali in cui purtroppo è incappata la band recentemente potessero dare un ulteriore input alla loro intima veracità, ma il riscontro ottenuto ci ha convinto solo parzialmente: un piccolo passo indietro rispetto ad “Amore che torni”, che sembrava avvicinarsi agli antichi fasti del passato remoto dei Negramaro.

TRACCIA PREFERITA: E SE DOMANI TI PORTASSI AL MARE

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.3/5

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