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Nerone – Maxtape [RECENSIONE]

Con “Maxtape” Nerone ha il duro compito di confermare la propria esponenziale crescita artistica, già certificata dal precedente album “Gemini”: i brani, questa volta son ben diciotto, con all’interno addirittura quindici featuring piuttosto altisonanti.
In “Maxtape” si susseguono brani intensi, come “Vivo (Intro)”, ad esempio, che racconta l’amore per il rap e la musica oltre che l’abilità tecnica dell’artista, tangibile in brani come “Un sec” feat. Nitro e Gemitaiz, “HH level up” o il brano di chiusura “Oh yes (freestyle)”.
Tra le altre collaborazioni al progetto spiccano “Madunina” feat. Emis Killa e Jack La Furia, un inno a Milano il cui titolo e ritornello sono citazioni della famosissima canzone simbolo della città, “Bataclan” feat Fabri Fibra (singolo che ha anticipato l’uscita) e “Madafacca”, con Gianni Bismark e Axos; convince anche “Hasta la vista” insieme a Boro Boro, dalle sonorità reggaeton che si sposano benissimo con lo stile rap di Nerone, o “Savage” featuring Highsnob, una lettera d’affetto per gli amici più cari molto spesso divisi dalla vita e dalle situazioni. Funzionano anche i brani con Danti e Clementino, ma Nerone si lascia decisamente apprezzare anche quando si mette in proprio: in “Old Man”, ad esempio, l’artista si racconta come un “settantenne nato nel ‘91”, sostenendo, nonostante tutto, di “spaccare” più delle nuove leve della scena.
“Maxtape” è un’opera davvero ben riuscita che eleva Nerone, per l’ennesima volta, nell’olimpo dei migliori del rap game italiano: c’è stile, c’è tecnica, c’è flow, c’è energia ed originalità, tutte caratteristiche già evidenti e che si sono rafforzate con la release di questo album.

TRACCIA PREFERITA: Vivo (Intro)

TESTI
4/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
4/5

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