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Niccolò Fabi: Meno per meno | Recensione | Primo Ascolto

Niccolò Fabi festeggia i suoi 25 anni di relazione con la musica ed il pubblico a modo suo: “Meno per meno” è un progetto che raccoglie alcuni tra i brani proposti al Live all’Arena di Verona e comprende inoltre quattro brani inediti. Il filo conduttore è questa armonia orchestrale che ritroviamo in ogni brano, frutto della collaborazione nella riscrittura ed orchestrazione con il Maestro Enrico Melozzi e la sua Orchestra Notturna Clandestina.

La musica è quella forma d’arte che permette a due energie apparentemente negative di scontrarsi e di trasformarsi in positive: questo è il potere catartico cercato, voluto ed ottenuto da Niccolò Fabi ed il titolo dell’album ne è la prova, visto che “Meno per meno” dà sempre un risultato positivo.

Il progetto inizia con il primo inedito “Andare oltre”, che ha anticipato il disco e ci ha preparato alle sonorità orchestrali. È difficile tornare alla vita normale dopo aver subito una forte delusione sentimentale: ogni piccolo gesto ci sembra insormontabile ed il solo pensiero di aprirci ad una persona nuova ci provoca un senso di nausea. Fabi racconta l’amore come nessuno ed è proprio ciò di cui necessitiamo per andare, appunto, oltre…unendo la tristezza alla malinconia e riuscendo all’improvviso a sorridere in mezzo ad un pianto. “L’uomo che rimane al buio” si lega indissolubilmente al brano precedente, facendoci percepire la paura fisica di rimettersi in gioco “perché innamorarsi è un po’ come cadere da cavallo”.  “Al di fuori dell’amore” ci mette davanti a quesiti esistenziali, e mentre cerchiamo di orientarci in questa vita accogliamo l’ultimo inedito “Di Aratro e Di Arena” che scava dentro la nostra anima, fino alla fine.

“Credo che l’apporto di un’orchestra abbia fatto bene, da un punto di vista emotivo, a brani di alcuni anni fa, anche se non è stato semplice dare una coerenza di suono a canzoni concepite in momenti così diversi della mia vita”: così Niccolò Fabi, cantautore più enigmatico e schivo del panorama italiano, descrive “Meno per meno”, e non potremmo essere più d’accordo. Un disco che è una porta aperta sull’anima di Fabi, abile ad unirla un po’ anche alla nostra.

Traccia preferita: L’uomo che rimane al buio

TESTI
4.5/5
MUSICA
4.5/5
ORIGINALITA'
4.2/5

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