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Nicola Gullo – Avrei voluto dirti che [RECENSIONE]

S’intitola “Avrei voluto dirti che” il nuovo singolo di Nicola Gullo, 42enne cantautore calabrese che torna sul mercato discografico a poco più di un anno di distanza da “Fuoco amico”, singolo dedicato al padre, ed a due da “Tra me e te”, brano che ha sancito il suo debutto assoluto.

Il nuovo pezzo è una ballad pop musicalmente piuttosto statica (eccetto il breve assolo di chitarra elettrica in chiusura di brano), che mira a spostare l’attenzione sul contenuto narrativo che ci propone il testo. Gullo, infatti, racconta i rimpianti di una storia sentimentale mai completamente decollata, in un turbinio di emozioni amplificate dal sentimentalismo che la natura circostante provoca: le liriche permettono infatti di architettare delle nitide istantanee nella testa dell’ascoltatore, che non fatica affatto ad immedesimarsi; perdonabile l’utilizzo di qualche luogo comune, che enfatizza ulteriormente la descrizione dello stato d’animo dell’autore.

Anche l’interpretazione non mette in evidenza lacune di carattere esecutivo: la voce di Gullo non è propriamente armoniosa, pur mantenendo delle peculiarità distintive che rendono il brano orecchiabile e facilmente comprensibile.
Lo stile quasi prosastico di Nicola Gullo si rivela per l’occasione piuttosto introspettivo, quasi bisognoso di svelare e condividere le proprie debolezze emotive in una situazione delicata come quella passionale: è forse il pezzo in cui emerge con maggiore autorevolezza la sua viscerale passione per la poesia, che ha caratterizzato il percorso artistico dell’autore antecedente a quello musicale.

Nicola Gullo è un ottimo paroliere, mentre il livello interpretativo necessita di ulteriori migliorìe ed ammodernamenti; l’artista deve inoltre capire quale strada intraprendere, se prediligere la via del rap intrapresa nel brano d’esordio oppure tentare un approccio più classico, come quello di “Avrei voluto dirti che”.

TESTI
3.7/5
MUSICA
3/5
ORIGINALITA'
2.7/5

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