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Noemi – Guardare giù [RECENSIONE]

L’inconfondibile voce graffiante e roca di Noemi ritorna a farci riflettere sull’importanza del coraggio e della consapevolezza delle proprie abilità all’interno del nuovo inedito “Guardare giù”, scritto dall’abile penna di Alessandro La Cava e prodotto da Katoo.
L’interprete si distacca molto da “Makumba”, fortunatissimo brano frutto di una collaborazione con Carl Brave che ci ha fatto ballare tutta l’estate, e ritorna alle sue origini blues ed introspettive, questa volta con l’aiuto degli archi della Gaga Symphony Orchestra, che ci accompagnano, con un pathos non indifferente, nell’ascolto del brano.
“Forse non ho mai capito se la tua è paura solo di rischiare”: Noemi si fa questa domanda all’inizio del brano, in cui troviamo già un contrasto tra la personalità della cantante e quella della persona a cui si rivolge, palesemente confusa ed incapace di prendere una decisione; l’artista si ritrova così costretta a soffermarsi sui “bho”, cercando di interpretare il vero valore delle parole. Quando saremmo anche disposti a tornare indietro, a ricominciare ed a provarci nuovamente, cercando di aggiustare gli ingranaggi che si erano inceppati in passato e pronti anche a cadere , vorremmo solamente una conferma dalla persona per cui stiamo camminando su una fune, ad un passo dall’abisso. Prendere consapevolezza di sé, rimanere a guardare dall’alto una situazione, con la lucidità dettata da un equilibrio interiore che ci impedisce di scivolare, è la cosa più importante che possiamo fare per noi stessi, perché siamo le uniche persone di cui potremo sempre fidarci, non potremmo mai tradirci. È questo che Noemi sottolinea nel brano: la sua forza, il suo coraggio, la sua sicurezza e la lucidità che è stata acquisita attraverso l’esperienza. Sono finiti i momenti in cui ci tremava il cuore ad ogni indecisione, siamo riusciti a crescere e a non farci più condizionare dai “non so” e dalle indecisioni.
Noemi, come sempre, parla di noi, di come sia possibile uscire da una situazione di costante bilico, finendo per essere in grado di “Guardare giù”, questa volta senza provare le solite vertigini.

 

TESTI
4.2/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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