info@primoascolto.it

NOVELLA ci racconta il significato di “Grazie Tommaso”, strettamente legato ad un amore adolescenziale [INTERVISTA]

Tra le sorprese di questi primi mesi del 2024 annoveriamo senza dubbio NOVELLA, giovane cantautrice toscana che ha reso disponibile, pochi giorni fa, “Grazie Tommaso“, il singolo che la ripropone sul mercato discografico dopo oltre un anno d’assenza.

Nella nostra chiacchierata abbiamo dibattuto del nuovo pezzo, ma anche delle aspettative future e dei progetti passati: abbiamo trovato un’artista con le idee chiare, pronta a confermare quanto messo in mostra.

Ciao, benvenuta su Primo Ascolto.
Il tuo nuovo singolo “Grazie Tommaso” è disponibile da pochi giorni, dopo una pausa discografica piuttosto lunga. Raccontaci qualcosa di più sulla genesi del brano e quali aspettative riversi in esso.

Il brano ‘’Grazie Tommaso’’, nasce dal ricordo di un amore adolescenziale che mi ha segnato profondamente e che ha cambiato il mio modo di vedere l’amore e le relazioni. Essendo parte di una generazione cresciuta tra le storie d’amore perfette dei film, credo di essere stata vittima di una visione distorta di quella che è la realtà, e ‘’Grazie Tommaso’’ è proprio la presa di coscienza di una verità crudele. Come in ogni mio brano, non manca però il dualismo: il bene e il male si alternano e concatenano in maniera perfetta.

Il 2023 è stato per te un anno sabbatico, a livello di release. C’è una motivazione precisa che ti ha spinto ad attendere un anno e mezzo prima di riproporti sul mercato discografico?

In realtà il pezzo era già pronto nell’estate 2023, ma ho atteso fino ad adesso a pubblicarlo, in seguito all’esito negativo di sanremo giovani. In cuor mio sapevo che sarebbe stato improbabile arrivarvi in quel momento, ma ho voluto comunque buttarmi.
Credo che questo brano parli in maniera diretta ed universale, per questo mi aspetto che le persone riescano ad immedesimarsi e soprattutto ad apprezzarne la semplicità. Il 2023 è stato un anno sabbatico a livello di release, ma è stato l’anno in cui ho scritto di più e sto continuando a farlo. Tra il 2022 e il 2023 ho attraversato un periodo oscuro, piatto, privo di stimoli e di vitalità, sono entrata in uno dei miei loop mentali da cui non riuscivo ad uscire, fino a quanto verso la primavera del 2023 non mi sono rimboccata le maniche e ho deciso di lavorare più intensamente su di me, di cercare l’ispirazione per scrivere anche studiando, ed ho finalmente ritrovato me stessa. Diciamo che sono riuscita a trovare la chiave per riaccendere quella scintilla, se vogliamo anche un po’ a comando, perché se vuoi fare questo mestiere capisci che devi tenere allenati mente, corpo ed emozioni.

Tornando un attimo ai tuoi precedenti singoli, balza all’occhio come il tuo debutto (“Parodia della normalità”) sia riuscito ad ottenere un ottimo numero di streaming, soprattutto se paragonato con la release successiva. Quale credi sia stato il segreto di quel successo?

“Parodia della normalità” è nata dalla forte necessità di scrivere in un periodo in cui il massimo di libertà che avevo, era una corsetta sul terrazzo di casa. Mi ricordo che eravamo nel periodo di restrizioni dovuto alla pandemia, e dopo essermi sfogata nel terrazzo, ho visto la luna su nel cielo ormai blu scuro; una luna che mi ha dato tanta speranza. Credo che il segreto di Parodia stia semplicemente nella sua spontaneità e verità. Parlo del mio essere lunatica attraverso un flusso di coscienza e delle immagini abbastanza insolite, dettate dal mio istinto. Credo che la verità e il coraggio di ascoltare quello che si ha dentro senza paragonarsi agli altri siano la chiave per arrivare al pubblico, piccolo o grande che sia.

È difficile emergere, a livello di opportunità musicali, nell’Aretino? Spesso molti giovani artisti lamentano questo problema, soprattutto quelli dislocati più a sud….

Emergere nell’aretino credo sia difficile, ma non impossibile. Diciamo che penso che possa andare bene per fare le prime esperienze e per farsi le ossa, poi però credo che arrivi in modo naturale la necessità di spostarsi e connettersi con altri artisti.

In una tua vecchia intervista hai dichiarato la tua predilezione per Gazzelle ed Ariete, e questo lo si percepisce anche ascoltando la tua musica. Se potessi scegliere un artista per fare un featuring, escludendo loro, chi contatteresti?

Se dovessi fare un featuring, probabilmente contatterei Nayt, un artista versatile che non ha paura di esprimere i suoi pensieri più profondi a modo suo (a volte anche scomodi), ma anzi, ne fa la sua forza. Secondo me un artista che azzera il pudore e il giudizio con sé stesso prima che con gli altri, ha già vinto.

E se fosse invece una label a contattarti, saresti disposta a prendere in considerazione l’ipotesi oppure preferisci per il momento affidarti all’autoproduzione ?

Per il momento credo sia il caso di affidarsi a un’autoproduzione, per il semplice fatto che voglio che fuoriesca un’idea chiara di chi sono e costruirmi delle basi solide, prima di emergere. Ho voglia di sperimentare, anche se ho già in testa tutto il da farsi. Ovviamente se dovesse contattarmi un’etichetta interessata e che potrebbe darmi dei valori aggiunti fin da subito, perché no, valuterei sicuramente.

Ultima domanda, prima di salutarci: cosa dobbiamo aspettarci dal 2024 di NOVELLA?

Dal 2024 di NOVELLA possiamo tranquillamente aspettarci un anno fatto di musica, evoluzione e metamorfosi. Sto per chiudere un capitolo e aprirne un altro ancora più bello; sto sperimentando nuove sonorità. Sono molto orgogliosa di quello che ho scritto e che sto scrivendo e penso che verranno messe ancora più a fuoco le sfumature della mia personalità. Non vedo l’ora di lavorare e poter condividere la solare inquietudine che ho dentro.

Tags: , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *