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Olly – TUTTA VITA (SEMPRE) | Recensione | Primo Ascolto

Con “TUTTA VITA (SEMPRE)” Olly ha firmato la chiusura del suo più importante, fino ad ora, ciclo artistico, ridefinendo il suo posto nella scena pop italiana che lo ha visto primeggiare praticamente per tutto il 2025. La nuova versione dell’album, arricchita da otto nuovi brani, è un’estensione emotiva e narrativa che completa il ritratto di un artista in piena evoluzione.

Dal punto di vista tecnico, il progetto mantiene una coerenza sonora impeccabile: la produzione di Juli, fedele compagno di viaggio, è il filo rosso che lega ogni traccia. Il sound è stratificato ma mai ridondante: synth caldi, chitarre riverberate, beat minimali e arrangiamenti che sanno quando esplodere e quando trattenersi; l’uso dell’autotune è calibrato, mai invasivo, e funzionale alla sua intensa espressione emotiva.

“Così così”, primo inedito, apre con un’ironia tagliente: Olly sbeffeggia le critiche e si prende gioco del giudizio altrui, tra sarcasmo e leggerezza. È un manifesto di libertà espressiva, non solo artistica, che si sposa molto bene con il suo personaggio. “Questa domenica”, già singolo di successo, è una ballad sentimentale dal sapore anni ’80, con una chitarra che accarezza il testo e una melodia che resta addosso. È il brano che ha anticipato questa Deluxe, e che racchiude il cuore pulsante del progetto.

“Il brivido della vita” è un autoritratto crudo e sincero: Olly racconta il bisogno di infrangere le regole, di sbagliare, di vivere intensamente e di “essere un gran coglione”, ma perlomeno autentico, anche perché A 24 anni Fede non pretende di avere risposte esistenziali, ma sa porsi le domande giuste. La successiva “Depresso fortunato” è già diventata un inno generazionale: la sua forza sta nel contrasto tra malinconia e vitalità, tra disincanto e ironia. È il brano che più si avvicina al Teatro Canzone, con echi di Gaber e Jannacci.

“Come noi non c’è nessuno” è la versione solista di “Per due come noi”, priva della voce dell’amica Angelina Mango. Più intima, più estesa, più fragile: qui Olly si mette a nudo, rendendo il brano ancora più personale. “Occhi color mare” sorprende: all’inizio sembra la meno incisiva, ma si insinua lentamente, fino a diventare un tormentone emotivo. È una dichiarazione d’amore che va oltre le parole, oltre la forma. “Buon trasloco” chiude con un arrivederci malinconico: il sentimento è ancora troppo forte per essere archiviato, e la canzone lo sa. È una carezza triste, ma anche un addio che non vuole essere definitivo.

In sintesi, “TUTTA VITA (SEMPRE)” è un album che non cerca di piacere a tutti, ma riesce a parlare a molti. Olly non è il classico cantautore “voce e chitarra”: è un narratore contemporaneo, capace di spaziare tra tradizione e modernità, sentimento ed ironia, pop e introspezione.

E ricordate che, al contrario del 90% dei vostri idoli, lui non si affida ad autori multiplatino o a producer sempre diversi: Con lui c’è sempre Juli, spesso troppo poco considerato in questo grande percorso. Quello di Federico è un impegno che va oltre la musica: in questo percorso sta promettendo una presenza costante, emozioni vere ed una crescita condivisa. Un patto d’amore, diciamo, sincero e duraturo.

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