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Pablo – Povero Pablo [RECENSIONE]

Il nome di Pablo, all’anagrafe Paolo Brezza, è ignoto a molti, ma il rapper, prima di potersi definire tale, è il manager di Speranza dal 2017. Oltre al ruolo manageriale, lo aiuta come seconda voce durante le performance dal vivo, motivo che probabilmente l’ha condizionato per la realizzazione del suo disco di debutto intitolato “Povero Pablo”.
L’album è un piccolo ritratto dell’autore, impegnato nel racconto della sua vita. Nelle tracce vengono affrontate diverse tematiche: il trasferimento da Caserta a Milano, il ruolo della musica nella sua quotidianità e le situazioni di disagio vissute. In “Non era vero”, “Orologio Falso” e “Malavita” il rapper crea degli storytelling amari dove vengono narrate storie di criminalità, vissute sia da semplice spettatore che come protagonista. In “Zappo” l’atmosfera si fa movimentata, rispecchiando la frenesia delle strofe incentrate sulle difficoltà nel perseguire il sogno del cantante, per non rimanere intrappolato in un’esistenza insita di pericoli. L’ambizione l’ha portato a cambiare completamente vita: “Milano” racconta il rapporto dell’autore con la città, le complicazioni derivanti dall’essere senza denaro in una metropoli e le differenze con la sua amata Caserta.
Il comparto sonoro è vario e ben strutturato: si passa dalle produzioni latineggianti della title track alla trap de “La corrida”; in ogni occasione i beat riescono a dettare il mood da seguire, a volte riuscendo anche ad alleggerire le parole espresse con veemenza. Ciò che non convince, invece, sono il flow e la delivery, caratteristiche simili a quelle di artisti affermati. Così facendo l’impressione è quella di sentire il disco di un altro rapper, in quanto “Povero Pablo” manca infatti di un aspetto distinguibile. La sola scrittura non basta, deve essere supportata da tutti gli elementi di contorno che caratterizzano la realizzazione di un progetto musicale, in modo da poter esprimere la propria personalità nella sua totale interezza.

TRACCIA PREFERITA: Malavita

TESTI
3.5/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3/5

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