info@primoascolto.it

Paky – Slavatore [RECENSIONE]

Paky rappresenta un’anomalia nel panorama della musica rap italiana: a tre anni dal suo esordio con “Tutti i miei fra” ha rilasciato solo pochi singoli, ma con il suo modo di fare è riuscito a catturare l’attenzione sia di mostri sacri come Guè e Marra che di tutta la generazione post 2016.

 

Il suo rap è particolare: non sempre le rime sono una prerogativa dei testi e il flow è molto discorsivo. Per certi versi Paky ricorda l’Achille Lauro dei tempi di “Grimey”, dove la musica mancava di tecnica ma era sorretta dalla prorompenza del personaggio.

 

“Salvatore” è il primo progetto del rapper di Rozzano, e all’interno delle tracce scopriamo un Paky diverso da quello conosciuto – meno street e più riflessivo. La dimostrazione è la title track, nella quale viene spiegato il significato del titolo dell’album. Nessun suono sorregge le parole dell’autore – tristi e scandite molto lentamente – mentre racconta della morte dello zio e di come da quel giorno la sua vita sia cambiata completamente, nel bene e nel male.

 

Il brano omonimo ha anche il compito di dividere in due il disco: le canzoni precedenti sono leggere, incentrate sulla fama e lo status ottenuto in questi anni; quelle successive, invece, sono riflessive e rappresentano senza dubbio la parte più interessante dell’intero lavoro.

 

Finora l’attitudine di strada del rapper aveva prevalso, avevamo imparato a conoscere solo una parte della sua personalità, ma brani come “Storie tristi”, “Vivi o muori” o “Giorno del giudizio” lasciano emergere le fragilità di un ragazzo di ventidue anni cresciuto in realtà difficili, al quale hanno insegnato a rassegnarsi, a lasciare perdere i sogni e le ambizioni.

 

“Salvatore” è un disco inaspettato, in grado di sorprendere i fan e far ricredere gli hater. Sia che si cerchino i banger o i brani introspettivi, Paky ha la canzone giusta senza mai risultare forzato, anche quando i temi trattati diventano intimi e personali.

 

 

TRACCIA PREFERITA: “Bronx”

TESTI
4/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
4/5

Tags: , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *