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Penelope Aspetta – Penelope aspetta [RECENSIONE]

Penelope Aspetta, band tutta al maschile di Francavilla al Mare, raggiunge la sua formazione completa ad inizio 2020, periodo in cui comincia ad unire sonorità prevalentemente elettro-pop e rock attraverso il frequente utilizzo del synth, senza abbandonare però il lato romantico delle ballad.
Il gruppo teatino ha pubblicato lo scorso 25 giugno il primo EP omonimo con la label Automatic Records: introduzione e presentazione dei numerosi mondi che compongono il gruppo. Il disco si apre con “6 giorni su 7”, brano totalmente immerso all’interno del flusso di pensieri della band e che spazia su numerosi argomenti apparentemente sconnessi tra loro con la consapevolezza che è solo una forma di evasione mentale, mentre parliamo con qualcuno che non vogliamo ascoltare e preferiamo distaccarci dalla realtà; “666” fa uscire prepotentemente il lato rock elettronico dei Penelope, che cercano un salvagente da sé stessi, qualcuno che riesca a distrarli e toglierli dai pensieri ossessivi dettati dal vuoto della monotonia, con il rischio di proiettarli su altri che diventeranno, dalla cura, una nuova dannazione. La ballad “Tartarughe” si ricongiunge al nome della band, nonché titolo dell’album, riprendendo il tema dell’attesa di qualcuno, il sentimento di bilico che proviamo quando stiamo aspettando e non sappiamo per quanto dovremo farlo, ma non ci pesa: siamo pronti ad aspettare anche per sempre, e quando ritorneranno noi saremo lì, felici e con un fiore in mano.
Chiude l’EP “Madame Bovary”, brano elettro-pop che parla di insicurezze, di chiusura, di solitudine, quando i giorni ci sembrano tutti della stessa tonalità di grigio e tutto quello che cerchiamo è un’anima affine per uscire da questo circolo vizioso.
Nei quattro brani che compongono l’EP si percepisce la crescita artistica ottenuta dalla band, la quale pare aver raggiunto una maturità musicale che si percepisce chiaramente all’interno dell’ ottimo esordio discografico orecchiabile e pop: ora necessitiamo di altri brani per entrare ancora di più nell’universo della band, a tratti difficile da abbandonare.

TRACCIA PREFERITA: 6 giorni su 7

 

TESTI
3.2/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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