info@primoascolto.it

Picciotto – Rapporti | Recensione | Primo Ascolto

Nella scena musicale attuale è difficile, nonostante il forte afflusso di nuove uscite, trovare un artista hip hop che sia ancora impegnato socialmente come lo era parte della vecchia scuola.

Uno degli esempi più lampanti di questa attitudine è sicuramente Christian “Picciotto” Paterniti, che ha rilasciato lo scorso 3 maggio il suo nuovo album “Rapporti”: un progetto composto da ben 20 brani capaci di delineare lo stile peculiare del rapper, fra incastri tecnicamente molto interessanti e contenuti testuali profondi.

Il concept perseguito da Picciotto nelle diverse canzoni si pone l’intento di risvegliare domande e quesiti nell’ascoltatore. Interrogativi stimolati attraverso l’ascolto attivo dei brani, suddivisi in 4 blocchi composti da 5 tracce ciascuno che analizzano diversi punti di vista su elementi dicotomici della vita dell’artista e della società: dallo scontro fra il personaggio artistico e la persona dietro il cantante alla sfida fra il music business e l’arte, svariando su temi sociali impattanti ma anche su riflessioni sentimentali.

Lo stile esposto è vasto e ben mixato, dalla vecchia scuola rap alle contaminazioni trap, con sonorità che strizzano l’occhio all’indie fino alla cassa dritta tipica della drill. A livello di testi, invece, le rime e gli incastri più crudi ed intensi si mescolano ad un’impronta cantautorale, capace di offrire una visione davvero particolare ai molti brani dell’album.

Il progetto è arricchito dalle voci di alcuni tra i più interessanti artisti della scena italiana contemporanea, tra cui Ghemon, Serena Brancale, Bruna, Celo & Manphredi, Eliaphoks e Zen Kush. Ogni featuring è perfettamente inserito nel contesto del brano e contribuisce a dare ancora più profondità e sfumature alle canzoni.

Picciotto si conferma con questo lavoro un artista attento a tutto ciò che lo circonda, oltre che profondamente impegnato per il sociale, come dimostrato dalla creazione della label “Lo Stato Dell’Arte”, realizzata all’interno un bene confiscato alla mafia. Proprio da questa realtà giungono alcuni dei ragazzi che hanno collaborato al progetto, ben collocati tra le diverse tematiche del lavoro ed utili nel delineare la poesia cruda e realistica che si è voluta trasmettere.

Le produzioni di “Rapporti”, invece, sono state curate da un producer di alto livello come Gheesa, affiancato in diverse occasioni da altri beatmaker del calibro di John Lui, Dnvr & Freccia e Dj FastCut, tutti quanti capaci di offrire supporto al lavoro, dando vita a sonorità ricche di qualità. Questo nuovo progetto non fa che confermare la forte impronta artistica e l’innata fotta che Picciotto dimostra in ogni suo progetto artistico: “Rapporti” sviscera la caratura artistica e l’impatto musicale che può fornire Christian al nostro hip-hop, la cui parte mainstream è ormai indirizzata verso una direzione differente.

Tags: , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *