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Piero Pelù – Deserti | Recensione | Primo Ascolto

Non è stato un periodo facile quello attraversato da Piero Pelù negli ultimi anni: tra guai fisici ed i problemi relativi alla depressione, il frontman dei Litfiba ha dovuto fare i conti con una vita meno rock e più rispettosa della sua carta d’identità, che ad oggi conta ben 62 primavere.

Lecito, dunque, avere aspettative diverse rispetto all’imprinting musicale che solitamente permea i suoi lavori. Una previsione prontamente smentita da “Deserti“, in cui Pelù si è riaffermato una vera e propria eccellenza del panorama musicale italiano: da questo concept album, che si inserisce nella “Trilogia del Disagio” iniziata nel 2020 con “Pugili Fragili”, l’artista ha tirato fuori un progetto davvero ottimo.

Composto da dodici tracce, “Deserti” è un mix di rock e sonorità globali che riflettono le diverse influenze musicali di Pelù. L’album parte subito forte con “PICASSSO”, ed anche quando tratta temi sentimentali come nella successiva “MALEDETTO CUORE” Piero non si snatura, proponendo una piacevolissima ballad rock; “NOVICHOK” e “CANTO” ci riportano come impronta stilistica ai tempi dei Litfiba, mentre le critiche sociali e riflessive di “TUTTO E SUBITO” ed “ELEFANTE”, quest’ultima più crossover nelle melodie, ci immergono nei suoi pensieri, intervallati dall’omaggio unplugged al pezzo “IL MIO NOME È MAI PIÙ”, che compie 25 anni.

Il sound confezionato dai Calibro 35 per “BABY GANG” si sposa perfettamente con il resto del lavoro, che prosegue con la carichissima “BARAONDE” e con “SCACCIAMALI”, una sorta di rito propiziatorio che mira ad eliminare dal mondo i malanni, l’odio e le sofferenze; chiude il long play la mistica titletrack, impreziosita da inserti elettronici e sperimentali.

“Deserti” è un album che sfida ed invita all’ascolto attivo, offrendo una narrazione egregiamente supportata dall’aspetto musicale. Piero Pelù si conferma non solo come il “ragazzaccio” del rock italiano, ma anche come un artista maturo capace di fare la differenza: se questo genere ha bisogno di un punto di riferimento può assolutamente contare su di lui, senza alcun dubbio.

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