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Piotta – ‘na notte infame | Recensione | Primo Ascolto

A molti il nome di Piotta ricorda con immediatezza i successi passati, quando con “Supercafone” e “La Grande Onda” occupava il palinsesto radiofonico: divertendo, certo, ma senza spiccare particolarmente per la profondità delle liriche.

In realtà, nel corso degli anni il buon Tommaso ha saputo plasmare delle vere e proprie perle, relegate però al circuito più underground. Ieri è uscito l’album “‘na notte infame“, un’esperienza intensamente personale capace di toccare le corde dell’anima: con questo decimo lavoro in studio, Piotta si immerge in un viaggio profondo attraverso i ricordi e le esperienze condivise con il fratello scomparso, Fabio, riuscendo a dare vita ad un progetto malinconico, ispirato e profondamente nostalgico.

Il disco, ispirato alla poetica della perdita e della fratellanza, si apre con la voce di Fabio, introducendo un percorso emotivo che si dipana attraverso undici tracce a tratti commoventi. L’interplay tra il pianoforte di Francesco Santalucia e le intense liriche di Piotta crea un’atmosfera avvolgente e coinvolgente, arricchita da collaborazioni significative come quella (imperdibile) con Federico Zampaglione dei Tiromancino e Militant A degli Assalti Frontali.

Il disco offre inoltre un’ampia gamma di sonorità, ma accogliendo ovviamente anche gli elementi rap più classici. La presenza delle linee vocali cantate aggiunge profondità e intensità alle tracce, creando un equilibrio perfetto tra introspezione e consapevolezza.

L’esperienza dell’artista si distingue grazie alla capacità di narrare storie autentiche e universalmente riconoscibili, rendendo ogni brano un racconto dei suoi pezzi di vita. Già, perché “‘na notte infame” non è solo un album, ma una testimonianza vibrante di tutto ciò che Tommaso ha vissuto in questi suoi primi 50 anni, con il Rap e Roma a fargli da spalla.

L’uscita dell’album verrà accompagnata da un tour che porterà le sue performance live in diverse città italiane: vi consiglio di farci un pensierino, ma se non siete ancora convinti ci penserà “‘Na notte infame” a farvi ricredere.

 

Traccia preferita: “Serpico” (feat. Tiromancino)

 

 

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