info@primoascolto.it

Quattro chiacchiere con Anna And Vulkan, la nuova scommessa (già vinta) di Pluggers [INTERVISTA]

Tra i progetti in assoluto più interessanti di questi primi mesi del 2024 c’è quello di un’artista emergente, giunta al suo primo, importante, lavoro discografico.

Si chiama Anna and Vulkan, ed è una cantautrice alquanto poliedrica proveniente da Torre Annunziata. Il suo EP “Andare, tornare” ci ha conquistati immediatamente: è un viaggio sonoro che intreccia cantautorato italiano, ritmi nu-disco e sfumature di psychedelic pop.

La sua musica è un’esplorazione continua, un dialogo tra le radici napoletane e le influenze internazionali, tra il richiamo del Vesuvio e le esperienze vissute da Trieste a Vienna. Impossibile non accorgersi di lei: i ragazzi di Pluggers, come spesso accade, hanno anticipato tutti, riponendo grande fiducia nel suo futuro percorso.

Oggi, Anna ci racconta il percorso che l’ha portata a questo punto di svolta artistico e personale: siamo certi che, d’ora in avanti, sarà il futuro a parlare per lei.

Ciao Anna, benvenuta su Primo Ascolto. “Andare, tornare”, il tuo primo EP, è finalmente fuori: quanto è stata lunga la gestazione del progetto?

Ciao! Grazie mille! In realtà in totale direi un annetto. Ho finito di produrre la maggior parte delle bozze delle canzoni a inizio a marzo dello scorso anno e poi le ho mandate a Pluggers. Dopo esserci conosciuti abbiamo subito cominciato a lavorare al progetto lasciando che ogni cosa prendesse il tempo giusto, che è una cosa che apprezzo molto. In realtà non era pianificato fin dall’inizio che uscisse proprio adesso, e sono contentissima perché penso stia bene con la primavera.

Fin dalla presentazione all’evento di Pluggers “Cosa bolle in pentola”, tenutosi lo scorso settembre, si è generato un forte interesse intorno al tuo nome (anche da parte nostra, lo ammettiamo candidamente). Hai subito percepito questo interesse verso il tuo progetto da parte degli addetti ai lavori?

Vi ringrazio! A settembre mi avevano detto che i pezzi avevano suscitato una certa curiosità. Anche il riscontro dei singoli mi ha dato molte soddisfazioni e sono curiosa anche di capire come verranno percepiti i nuovi brani a completare il quadro relativo al progetto. Devo dire che è sicuramente stato un bellissimo incoraggiamento, ne sono molto grata. Allo stesso tempo spero di essere all’altezza delle aspettative.

A proposito di Pluggers, com’è nato il vostro sodalizio?

A quanto pare non è una tattica che funziona sempre, ma da un’email! Dopo aver chiuso le bozze dei brani avevo già pianificato di provare a inviarle a qualche etichetta, quindi avevo preparato una lista e avevo inviato un’email più o meno uguale a tutti, abbastanza impostata. Qualche giorno dopo ho scoperto Pluggers su Instagram e il modo in cui comunicano mi ha colpita tantissimo, ricordo di aver riso un sacco ai loro post. Quindi ho deciso di provare, ma stavolta mi è venuto da mandare un messaggio molto più spontaneo e divertente.

Ed invece il già colmo calendario live è stata una sorpresa oppure un obbiettivo concreto che ti eri prefissata? La partecipazione al Mi Ami Fest, ad esempio, rappresenta già un risultato da cerchiare sul calendario….

In realtà è stata una bella sorpresa! Nel senso che ovviamente ci ho pensato, ma è successo tutto piuttosto velocemente, poi abbiamo cominciato a collaborare con PanicoConcerti (che tra l’altro segue alcuni tra i miei artisti preferiti!) e per ora ci sono delle date molto interessanti. Sono felicissima per il MI AMI, è letteralmente un sogno che si avvera, quando l’ho saputo è stato davvero emozionante per me. Non vedo l’ora di cominciare!

Tra i brani rilasciati all’interno del tuo EP ci sono dei pezzi su cui riversi maggiori aspettative? “Estate infinita”, ad esempio, secondo il mio parere profuma tantissimo di hit che andrà molto forte nei prossimi mesi..

Mi piacerebbe molto! Sì, sicuramente “Estate infinita” è un pezzo su cui vorrei puntare tra qualche mese, capire come collocarlo. È nato davvero per caso, forse è il più sperimentale tra i brani. Personalmente poi sono molto legata a “Girasoli”, in verità credo sia il mio preferito all’interno dell’EP.

Il tuo progetto artistico è nato ufficialmente nel 2020, una manciata di giorni prima dell’esplosione del Covid. Quanto è maturata Anna da quel debutto e quanto ti è servito quel periodo di reclusione forzata per affinare il tuo stile?

“Anni 20” in realtà è una canzone che considero un po’ “a parte”, l’ho scritta ai tempi dell’università ed è sempre stata un po’ speciale per me, perché è una sorta di sintesi di un periodo di tanti cambiamenti. Però credo sia piuttosto lontana dalla musica che faccio adesso. L’ho pubblicata nel 2020, un paio d’anni dopo averla scritta. Durante la pandemia in realtà non ho scritto molto, sperimentavo ogni tanto, anche in inglese, facendo fatica a trovare una direzione che fosse veramente mia. In quel frangente ho fatto musica molto sporadicamente, avevo troppe cose per la testa. Sicuramente però è stato un periodo in cui ho ascoltato tantissime cose nuove. Verso la fine del 2022 ho sentito nuovamente la spinta a creare qualcosa di nuovo, e volevo che fosse un progetto personale. In quel momento ho capito che avevo finalmente trovato una voce spontanea.

A livello nostrano e prettamente musicale, hai dei punti di riferimento che hanno forgiato l’artista che sei ora?

Ci sono veramente molti nomi tra artiste e artisti che magari fanno musica completamente diversa dalla mia ma che mi piacciono molto e mi ispirano per il modo in cui scrivono o per come fanno ricerca. Posso citare Pino Daniele e Lucio Dalla tra gli artisti fondamentali della mia infanzia, adoro il modo in cui scrivono e descrivono. Negli ultimi anni mi sono avvicinata tanto alla musica italiana di qualche generazione fa ma anche alleuscite più recenti. Nel napoletano non posso non citare la Periodica Records e i Nu Genea, ma anche Liberato ad esempio ha un progetto che trovo veramente tanto interessante. Poi da sempre ascolto anche moltissima musica internazionale, molti progetti credo abbiano contribuito tanto a modellare il mio gusto.

Ultima domanda, prima di salutarci: ora che è uscito l’EP hai già un’idea su quando rilasciare il primo album ufficiale, o al momento è un obbiettivo che non hai ancora pianificato?

Da quando ho chiuso i brani ho comunque continuato a scrivere, ho qualche bozza nel cassetto su cui vorrei lavorare. E spero di continuare a scrivere anche durante i mesi estivi. Non ho ancora un piano relativo alle prossime uscite, devo ancora capire quali sono i prossimi passi, ma per adesso ci vediamo a qualche live!

Tags: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *