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Quattro chiacchiere con Kyoto, ossessionata dal concetto di limite e dalla riscoperta delle origini [INTERVISTA]

Conosciuta come Kyoto, Roberta Russo ha presentato nelle scorse settimane il suo atteso EP d’esordio “Limes Limen“.

In questo progetto eclettico, la cantautrice, batterista, producer e performer fonde abilmente il beatbox con un’elettronica oscura e cinematica: le sue parole frenetiche e irriverenti, accompagnate da pattern musicali incisivi, colpiscono direttamente lo stomaco e la mente. Un’esperienza unica che unisce l’elettronica moderna con l’essenza della tradizione pugliese, ben raccontata nella nostra intervista di pochi giorni fa.

Ciao Roberta, benvenuta su Primo Ascolto. “Limes Limen” è finalmente fuori: qual è stata l’ispirazione principale dietro il progetto e per quale motivo hai voluto sviluppare il concetto di limite attraverso la musica e i testi?

Dal punto di vista dell’ispirazione, il disco che mi ha davvero stravolto e chi ha in un certo senso aperto delle porte, è stato “IRA” di IOSONOUNCANE. Ho voluto nello specifico sviluppare il concetto di limite perché sono per un certo senso ossessionata da questa parola: i limiti mi sono sempre andati stretti, ma dall’altra parte, come tutti ne sono comunque schiava. E’ stato un filo che ho visto chiaro solo alla fine del mio lavoro ed è stato quasi illuminante e quindi spontaneo poi andare ad indagare meglio questa parola e questo concetto. L’EP si intitola appunto “Limes Limen”, il primo termine latino limes, che ha un ampio campo semantico, propriamente significa linea di confine, e sta ad indicare frontiera fortificata. Dal punto di vista culturale, questo aspetto militare che il termine possiede fa assumere al limes il significato di chiusura, di limite da non superare, nel senso di chiusura difensiva rispetto ad un mondo altro, considerato estraneo e ostile: il Limes romano separava la civiltà romana dalla barbarie germanica. Limen, che, pur significando, per metonimia, anche confine, frontiera, propriamente sta ad indicare soglia e, in senso figurato, inizio, principio. Infatti, se limes viene solitamente, dal punto di vista concettuale, inteso come affine a terminus, limen trova affinità con principium: è la soglia, che consente il passaggio, e dunque può essere condizione di rapporto, incontro, comunicazione. Esclusivo, il limes, inclusivo il limen. Il mio obiettivo è proprio quello di porre l’attenzione sulla particolarità della parola “Limite”, ricca di significati contrastanti e opposti. Questo concetto in alcuni brani si sofferma sulla sfera personale e in altri su quella universale: la prima è affidata alla spoken music ( Sangue, Frontiera, Mishima), mentre quella più intima al cantato (Inferno e Buco).

Da quanto riportato sul comunicato stampa sembrerebbe proprio che il lavoro di Truemantic in fase di produzione sia stato importantissimo, perché ha ne plasmato l’anima riordinando le tue idee. Come è nata la collaborazione tra di voi e quanto è stata lunga la gestazione dell’intero EP?

Io ho casa al mare dove abita Toto (Truemantic) e un mio amico in comune nel 2019 mi fece ascoltare il suo album: ne rimasi molto colpita e un anno più avanti, nel 2020, gli ho chiesto se gli avrebbe fatto piacere partecipare alla produzione artistica di un mio brano. Quel brano si è trasformato in 5 ,ossia l’ep che è uscito a marzo; insieme abbiamo messo in piedi anche il live che stiamo portando in giro. Ci completiamo molto a vicenda. La gestazione dell’ep è durata circa tre anni.

I testi utilizzati sono invece molto peculiari, a tratti complessi: il processo creativo dietro le liriche nasce postumo alla musica o viceversa?

Allora… la maggior parte delle volte nascevano quasi simultaneamente; non ho una regola. Tutti i brani sono nati da un’esigenza viscerale di buttare tutto fuori, come se avessi delle tossine da espellere, sia dal punto di vista musicale, che testuale: le due parti si completavano a vicenda e poi Truemantic le “impacchettava”.

Oltre alle origini baresi, cosa ti ha portato ad utilizzare elementi tradizionali della Puglia?

Un’altra ossessione sono proprio le mie origini, perché, pur essendo pugliese, sono cresciuta fino ai 17 anni a Monza. Non mi sento lombarda, ma nemmeno pugliese. Questo sentirmi orfana di radici, mi ha portato ad essere affascinata da tutto ciò che porta alla conservazione di queste. Infatti non mi interesso solo di tradizione pugliese, ma di tutte le tradizioni del nostro paese (questo mio interesse forse sarà più esplicito nel mio prossimo lavoro).

In questi anni sei spesso stata coinvolta in molti altri in progetti paralleli. Approcciarti ad altre realtà artistiche influisce molto sulla varietà musicale che proponi?

In realtà in ogni progetto in cui lavoro, cerco di rimanere coerente al mio mondo musicale e al mio modo di fare musica; ovviamente qualsiasi esperienza mi forma e mi influenza in un qualche modo ed è per questo che odio definirmi in qualcosa di circoscritto e mi piace buttarmi in lavori diversi che mi mettono alla prova.

Ascoltando il tuo progetto ci è tornato vagamente alla mente, con le dovute proporzioni, lo stile proposto dalla vincitrice dell’ultima edizione di X-Factor, SARAFINE. Tu personalmente ti sei mai ritrovata nelle sue peculiarità? Hai mai pensato di intraprendere la strada dei talent o è quanto di più lontano dalla tua concezione artistica?

Sinceramente non mi rivedo in SARAFINE, se non per l’utilizzo della loopstation, che inizialmente usavo anche io. Detto ciò Sara è una bravissima artista e ho fatto il tifo per lei l’anno scorso. Per quanto riguarda i talent, non voglio precludermi nulla: non sono contraria e nemmeno a favore. Chi vivrà vedrà.

Ultima domanda, prima di salutarci: hai recentemente raggiunto un accordo che ti ha permesso di entrare nel roster di DNA Concerti. Cosa dobbiamo aspettarci quindi dalla tua attività live dei prossimi mesi? Considerando che anche il 2023 è stato un anno niente male sotto questo punto di vista…

L’obiettivo ora è quello di portare in contesti sempre più fighi il nuovo live messo su con Truemantic: il mio obiettivo per il momento è questo.

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