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QUENTIN40 – 40

E’ finalmente fuori il primo, vero, album di Quentin40, ventiquattrenne rapper-trapper della provincia di Roma, per la gioia dei suoi (numerosi, vedi streaming su Spotify) fan. 

”40”, questo il nome dell’album, esce in un momento davvero florido per il panorama hip-hop  (passateci il genere) italiano, che si vede sempre di più arricchire di giovani talenti dalle metriche particolari. Vittorio, questo il suo vero nome, ai testi non sembra dare tutta questo peso, grazie soprattutto alle ottime produzioni sfornate da Dr. Cream, producer che affianca il ragazzo sin dai tempi degli esordi. 

Anche se l’avvio dell’album sembra indirizzato in maniera diversa, visto la partenza ben rappata di ”Botti e ”Giovan8”, pezzi tra l’altro già pubblicati singolarmente da parecchio tempo, questo album si può definire sostanzialmente d’impronta trap, con una particolarità che salta subito all’orecchio, vero marchio di fabbrica di Quentin 40: le parole troncate. Difatti, il titolo della terza traccia, ”Luna Piè”, o della sesta, ”Le darò un passà”, ne sono una piena dimostrazione, che si ripete periodicamente durante l’ascolto del lavoro. 

Le peculiarità trap più marcate si ripetono in tracce come ”Mamma mia”, ”Piatto di pasta”,  ”40”, o ”666GAP’, dove è presente un simpatico cameo di Fabri Fibra; possiamo incontrare  delle contaminazioni reggaeton, più marcate in ”Fahrenheit”, un pò più leggere in ”Scusa ma”; che non snaturano comunque il lavoro, ma lo impreziosiscono di sfumature. 

Abbiamo apprezzato l’occhio di riguardo verso la old school con il flow utilizzato nell’energica ”Tiki Taka”; energia che diventa determinazione e incazzatura in ”Inverno”, che ricorda lontanamente la risolutezza dei testi dell’ultimo vincitore di X-Factor, Anastasio.

Insomma un buon inizio per Quentin40 , che dimostra, nonostante una concorrenza spietata, di poter emergere con personalità da un mercato sì in espansione, ma talmente sazio da rischiare di passare inosservato. 

TRACCIA PREFERITA: INVERNO

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