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Questa volta il NAMELESS è impeccabile: siamo stati ospiti del Festival nella serata di domenica [LIVE REPORT]

Non ha bisogno di grandi presentazioni: il Nameless Festival è da anni uno degli appuntamenti musicali più attesi d’Italia. Dal 2013 a oggi il festival ha ospitato artisti di fama internazionale e attraversato diverse location, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di musica elettronica, urban e pop.
Quest’anno, dopo il lungo periodo trascorso ad Annone di Brianza, il festival è tornato a Lecco, la sua città natale. Dal 30 maggio al 1° giugno 2026 il Centro Sportivo Bione ospita, infatti, la quattordicesima edizione. Riportare il festival nel territorio natale era da tempo l’obiettivo principale degli organizzatori: sfruttare le bellezze territoriali del Lago di Como per dare vita ad un’esperienza che unisce musica, turismo, intrattenimento e cultura contemporanea; la scelta del Centro Sportivo Bione è inoltre un’opportunità per la valorizzazione e riqualificazione delle grandi infrastrutture pubbliche.

L’edizione 2026 presenta fin da subito una line-up allettante: protagonisti del Ploom Stage alcuni dei nomi più importanti della scena elettronica mondiale, tra cui Calvin Harris, di ritorno in Italia dopo tredici anni. Ad affiancare il palco principale saranno la famosissima Nameless Tent dedicata alla drum & bass, la Garnier Fructis Arena focalizzata su rap e pop contemporaneo e la Red Bull Energy Zone, il cuore pulsante della house. A questi pachi si aggiunge l’Heineken Stage, uno spazio aperto al pubblico che permette a dj emergenti di esibirsi davanti al grande pubblico. Novità dell’ultimo anno è la Lake Como Music Week, una rassegna di incontri, talk e appuntamenti gratuiti diffusi nel centro di Lecco, proprio per rafforzare il dialogo tra musica e territorio.

Per la terza volta dalla nostra nascita, noi di Primo Ascolto abbiamo avuto la possibilità di assistere a diversi concerti e dj set della seconda giornata. Le edizioni precedenti a cui abbiamo partecipato ci hanno portato in dote emozioni contrastanti: se nel 2022 fu uno show indimenticabile, quello dell’anno successivo lo ricordiamo più che altro per una gestione non proprio esaltante a livello organizzativo, che ci fece desistere per le edizioni a seguire.

Come sempre, una line-up particolarmente ricca ha posto il pubblico di fronte a una scelta difficile tra artisti validi in diversi palchi contemporaneamente. Gli MVP della Garnier Fructis Arena, area di nostro interesse, sono stati senza dubbio i FUCKYOURCLIQUE e TonyPitony: il collettivo romano ha fatto cantare, ballare e ridere tantissimo il pubblico, non solo i fan più accaniti. Il loro live è stato una vera esplosione di energia dall’inizio alla fine, con momenti musicali alternati a continue interazioni con la gente sotto al palco. Tra battute, provocazioni e momenti di puro intrattenimento, sono riusciti a creare un rapporto diretto con il pubblico, trasformando il concerto in un’esperienza molto soddisfacente.

Uno degli artisti più attesi dell’intero festival è stato sicuramente TonyPitony con la sua validissima band. Un personaggio pubblico che nell’ultimo anno ha fatto parlare moltissimo di sé per la sua bravura, per la sua originalità e per la sua identità misteriosa: in pochissimo tempo è riuscito a crearsi una fanbase solidissima che lo segue e canta le sue canzoni a squarciagola. Un successo del tutto meritato che riporta i riflettori sulla qualità musicale, sulla bravura canora e sulla presenza scenica di un artista veramente completo.

Tra musica di alta qualità e momenti di grande coinvolgimento, il Nameless ha questa volta dimostrato di funzionare perfettamente. Un ritorno a casa che, almeno per questa seconda giornata, è stato un vero successo: un’esperienza difficile da dimenticare.

Si ringrazia Coco District per averci accreditato all’evento. 💞

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