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RECENSIONI IN PILLOLE – DAL 17/11 AL 24/11

SENNA – SOTTOMARINI

 

Indie pop pacato e musicalmente abbastanza basilare, con testi introspettivi ma dall’effetto rilassante: i Senna danno il là alla loro storia discografica in questa maniera, senza squilli clamorosi ma con un progetto interessante e ponderato.
Noi, personalmente, li preferiamo maggiormente nella versione incalzante piuttosto che in quella malinconica.

TRACCIA PREFERITA: ITALIFORNIA

GIUDIZIO FINALE
6.8/10

MOSE’ SANTAMARIA – SALVEREMO QUESTO MONDO

 

Bella sorpresa: il cantautore ligure Mosè Santamaria, a ben quattro anni di distanza dall’ultimo progetto inedito, torna a deliziarci con dell’ottimo cantautorato deciso e moderno.
Coaudivato da dei testi con riferimenti socialmente critici, “Salveremo questo mondo”  si propone come un album che non ha minimamente paura di osare e di esporsi, espletando il pensiero dell’artista senza troppi fronzoli. 
Siamo gli unici a cui ricorda lo stile e la linea melodica di Fiorella Mannoia?

TRACCIA PREFERITA: BRUCIA RAGAZZO

GIUDIZIO FINALE
7.3/10

AMELIA – GLI ULTIMI

 

Secondo progetto inedito per il 29enne Lorenzo di Pasquale, alias Amelia: “Gli ultimi” è un album che propina un indie malinconico ma dalle tematiche leggere, capace di tergiversare con naturalezza tra ballad, sonorità brit pop e contaminazioni pop rock.
I testi hanno in più occasioni la capacità di essere grintosi ma riflessivi, sopratutto mai banali: lo stile utilizzato, invece, prende decisamente spunto dall’espressione narrativa di Cesare Cremonini (in brani come “Moleskine”), oppure di Coez (la title track ne è un esempio lampante). 

TRACCIA PREFERITA: BERLINO

GIUDIZIO FINALE
7/10

MAX ZANOTTI – A UN PASSO

 

Secondo progetto da solista per il leader dei Casablanca, oltre che ex membro dei più celebri Deasonika: Max Zanotti ci riporta verso un cantautorato più classico, accompagnato da un ingombrante attitudine western country che si spinge fino all’utilizzo di sonorità particolari, quasi mistiche. 
I testi sono principalmente introspettivi ed emotivi, ed è apprezzabile la contaminazione più moderna che l’artista prova ad infondere al progetto più di una volta: “Qualcuno qui si ferirà”, col suo rock sovrapposto ad elettronica e rap, ne è una tangibile dimostrazione.
Meritevoli d’attenzione anche i brani in lingua inglese contenuti nel progetto: l’artista comasco ha addirittura deciso di affidarsi proprio ad uno di questi (per la precisione “Love me blind”) per anticipare l’uscita dell’album.

TRACCIA PREFERITA: TI SALVO L’ANIMA

GIUDIZIO FINALE
7/10
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