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RECENSIONI IN PILLOLE – DAL 24/10 AL 30/10 (parte 2)

ETTORE GIURADEI – LUCERTOLA

Intenso e personale, proprio come ce lo si aspettava: Ettore Giuradei nel suo percorso artistico ha sperimentato di tutto, e le sonorità che escono da “Lucertola” non sono altro che l’ennesima dimostrazione di quanto possa essere estroversa e variegata la musica.
Il suo stile poetico si poggia su testi che all’ascoltatore possono sembrare astratti, anche se è il fascino anni ’60 il vero precursore del progetto: nei suoi quattro inediti e cinque rivisitazioni arriva ad esporci tratti d’ispirazione De Andreana, sciorinate su sonorità talmente spontanee da essere registrate in una sorta di presa diretta, senza prove, dando spazio alla creatività.

 

TRACCIA PREFERITA: LUCERTOLA

GIUDIZIO FINALE
6.5/10

TOSCA – MORABEZA

Tanto elegante quanto mansueta, Tosca dimostra la sua poliedricità artistica con un progetto che la vede impegnata con svariati artisti di rilievo, che possono vantare una caratura e personalità paragonabile a quella della stessa artista romana.
Le sue lente ballad unite al fascino di musicalità tradizionali dall’attitudine latina rendono quasi mistico un progetto raccontato in quattro lingue, dal sapore retrò ed indicato ad un pubblico forbito.

TRACCIA PREFERITA: SIMPATICA

GIUDIZIO FINALE
7.3/10

AKU & DAJE MATT – 500 KM

Un quarto d’ora abbondante che risulta abbastanza a dimostrare le capacità di questi giovani rapper: il flow è fluido e piacevole (ricorda il primo Noyz Narcos), mentre le produzioni dell’EP risultano semplici e dirette, oltre decisamente poco contaminate dalle nuove tendenze. 

TRACCIA PREFERITA: CARNERA

GIUDIZIO FINALE
6.7/10

MADEBEAT – LUCI ROSSE

Che gioia ascoltare un pò di punk-rock nostrano!
Musicalmente impeccabili, sono tra le note più liete della scena made in Italy: “Luci Rosse” ha superato decisamente le nostre aspettative,  dimostrando che i ragazzi di Indiebox ci hanno visto ancora una volta lungo.
La band torinese si destreggia con estrema caparbietà tra diverse sonorità, che ci riportano facilmente al ricordo del punk rock californiano anni ’90 ma che li vede maggiormente a loro agio con l’attitudine punk hardcore, che ricorda a tratti lo stile dei compagni di etichetta L’Invasione Degli Omini Verdi, come nei brani “Durerai stanotte” o nella stessa title track dell’album.
Interessanti anche nei testi, che passano dal politicamente impegnato all’introspettivo. 

TRACCIA PREFERITA:  SPECCHIO

GIUDIZIO FINALE
7.3/10
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